Italia
Accusato di vari furti l’imputato gioca la carta dell’infermità mentale
montopoli. Il problema è psichiatrico. Lo sostiene la difesa nella vicenda del 31enne georgiano, domiciliato a Larciano, arrestato dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di San Miniato con l’accusa di furto aggravato per aver colpito almeno cinque esercizi commerciale nella notte tra sabato 28 e domenica 29 agosto su San Romano e San Miniato.
Ieri mattina davanti al giudice Elsa Iadaresta (pm onorario Samantha Lotti) l’avvocato Sandro Orrù ha chiesto e ottenuto un breve rinvio dell’udienza per poter produrre un certificato che attesterebbe il ricovero dell’imputato nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Pescia. Un ricovero recente, di qualche settimana fa.
Un elemento, quello portato dal difensore non accettato dal 31enne (omettiamo le generalità per le sue condizioni di salute, ndr) che potrà servire nel corso del dibattimento.
Non ha scelto riti alternativi, il georgiano finito ai domiciliari dopo l’arresto dei carabinieri di San Miniato e poi in cella a Sollicciano perché trovato in bici che pedalava verso Firenze.
Un’evasione dai domiciliari che lo ha spedito in carcere. E lì rimarrà fino alla prossima udienza fissata tra un paio di settimane quando la difesa presenterà i documenti che provano il ricovero in psichiatria e la relativa situazione di instabilità mentale del 31enne, sposato e inserito in un contesto familiare regolare.
Sarebbe il precario stato di salute psichico dell’uomo, secondo il difensore, la causa dei suoi problemi. Le immagini delle telecamere lo riprendono in maniera nitida mentre forza gli ingressi e ruba all’interno di bar, negozi, minimarket e un distributore.
«Riconosco solo la legge di Dio e quella mia personale» aveva dichiarato attraverso l’interprete il giorno della direttissima in aula. Aggiungendo: «Non riconosco il giudice, né l’avvocato, mi difendo da solo» aveva proseguito nel suo delirio.
L’avvocato di fiducia indicato dalla famiglia è stato revocato.
Non può rinunciare a quello d’ufficio.
P.B.
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