Sicurezza
«La memoria della Liberazione anche per i popoli a cui manca»
Celebrazione a Fucecchio davanti alla lapide di via Primo Settembre con cittadini e associazioni Il sindaco Spinelli: «Qui non solo per ricordare i fatti ma anche per una riflessione sull’attualità»
commemorazione
Il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, ha aperto la celebrazione del 77° anniversario della Liberazione di Fucecchio. «Non siamo qui per fare un semplice esercizio di memoria – ha detto Spinelli – per limitarci a ricordare dei fatti. Ma per riflettere sul significato profondo della libertà che i nostri nonni ritrovarono con la fine della dittatura fascista e dell’occupazione nazista».
E ancora: «Siamo qui anche per fare una riflessione sull’attualità, sui tanti popoli che nel mondo attendono ancora la propria Liberazione. Su quei popoli che la libertà non l’hanno mai conosciuta e su quelli che invece, come fu per l’Italia, l’hanno persa e vorrebbero riconquistarla».
Una cerimonia alla presenza di cittadini e associazioni, tra cui l’Anpi, l’Auser, i Donatori di Sangue Fratres, lo Spi-Cgil e la Pubblica Assistenza, di fronte alla lapide di via Primo settembre con gli interventi del gruppo dei ragazzi di #Fucecchioèlibera e con un bello spettacolo della regista Firenza Guidi e della compagnia Elan Frantoio, intitolato “Veglia”. Per l’amministrazione comunale, oltre al sindaco, presenti gli assessori Emma Donnini, Daniele Cei ed Emiliano Lazzeretti, il presidente del consiglio comunale Marco Padovani (Partito Democratico), i consiglieri Federica Banti (Orgoglio Fucecchiese), Sabrina Ramello (Forza Italia) e Marco Cordone (Lega), intervenuto anche in rappresentanza dell’Aiccre di cui è vicepresidente regionale.
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