Sicurezza
Cascina, riparte la stagione teatrale In scena anche Costa e Celestini
Tanti appuntamenti tra Maree e la Domenica del teatro. «Lieve aumento dei prezzi, solo 240 posti»
Andrea Chiavacci
CASCINA. Il movimento infinito del mare è un po' l'immagine da cui vuol ripartire La città del teatro per la stagione 2021-2022. Quella della ripartenza seppur tra mille difficoltà e con una affluenza di pubblico ancora ridotta nonostante l'obbligo di Green pass. Il programma è ricco e si snoda in tre filoni.
Quello degli spettacoli serali, chiamato appunto Maree, la domenica a teatro e la scuola va a teatro. Senza dimenticare Percorsi, una serie di corsi dedicati a giovani e giovanissimi che va oltre il teatro e abbraccia anche la musica e i graffiti. Alla conferenza stampa erano presenti l’assessora alle politiche culturali del comune di Cascina Bice Del Giudice e l’assessore all’istruzione e all’innovazione Claudio Loconsole, il presidente della Fondazione Sipario Toscana Riccardo Cateni, la vicepresidente Claudia Del Lungo, il consigliere Andrea Paganelli, il Direttore artistico della Fondazione Sipario Toscana – La Città del Teatro Luca Marengo e il nuovo direttore amministrativo Manrico Ferrucci. «Ogni tre giorni saremo in scena nelle nostre tre sale. Maree vuol rappresentare quel contatto ritrovato tra palco e platea dopo questi anni difficili che abbiamo vissuto. In questa ripartenza c'è anche tanto orgoglio perché siamo l'unico centro di produzione che non è capoluogo di provincia in Italia», ha esordito il direttore artistico Luca Marengo.
Il programma
Il programma di Maree è di livello nazionale.
Si comincia il 25 settembre con Davide Enia che porterà in scena Maggio '43. Accompagnato dalle musiche di Giulio Barocchieri, Enia racconterà il bombardamento di Palermo con lo sguardo di un ragazzino di 12 anni. Si prosegue il 23 ottobre con Mammamia di Maria Cassi, poi il 6 novembre Una cosa enorme di Fabiana Iacozzilli. Il 13 novembre sarà la volta di Carrozzeria Orfeo che racconterà della solitudine sociale e individuale in Miracoli Metropolitani. Sabato 18 dicembre “Kohlhaas” con Marco Baliani, poi il 2022 inizierà il 15 gennaio con Alessandro Serra che porterà in scena “Macbettu”, il Macbeth di Shakespeare recitato in sardo e, come nella più pura tradizione elisabettiana, interpretato da soli uomini. Sabato 29 gennaio tocca a Misericordia di Emma Dante, poi il 19 febbraio Dei Figli di Mario Perrotta e il 5 marzo Lènor di Enza Piccolo, Nunzia Antonino e Carlo. È la storia di Eleonora De Fonseca Pimentel, Lènor appunto, portoghese d'origine e napoletana d'adozione. Fu poetessa scrittrice e una delle prime donne giornaliste in Europa e protagonista dei moti partenopei del 1799.
Il 12 marzo è la volta di Lella Costa con Se non posso ballare non è la mia rivoluzione e il 26 marzo tocca a Il colloquio del collettivo Lunazione.
Gran finale il 2 aprile 2022 con Ascanio Celestini in Museo Pasolini. Celestini immagina come potrebbe essere un museo dedicato al grande intelletuale friulano morto a Roma il 2 novembre 1975.
Ricco anche il programma della Domenica a Teatro che inizia domenica 26 settembre con Io (sono) robot di Dario Focardi in omaggio al grande romanzo fantascientifico di Isaac Asimov.
I Biglietti
Da oggi si potranno acquistare gli abbonamenti e i biglietti per tutti gli spettacoli ( consultabili sul sito della Città del teatro). Marengo spiega il perché dei rincari: «L'emergenza covid ci porta ad un lieve aumento dei prezzi anche perché nella sala grande siamo passati da 722 posti a 240. Un terzo dei posti disponibili. Anche con il Green pass dobbiamo mantenere le distanze. Tutto sommato siamo rimasti su prezzi piuttosto bassi anche perché dobbiamo sostenere le spese di sanificazione». Marengo poi spiega che è stato difficile intercettare qualche aiuto esterno, senza però dimenticare il supporto di Unicoop che porta tanti soci a teatro. L'assessora Bice Del Giudice ha poi parlato brevemente dei lavori di ristrutturazione al teatro: «Sono una delle priorità dell'amministrazione comunale. È una voce del bilancio importante e ci attiveremo per migliorare le strutture in sinergia con la direzione del Teatro». Claudia Del Lungo ha invece sottolineato l'importanza fondamentale del personale del teatro.
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