Sicurezza
Casciana Terme Lari Tensione in giunta
La lista “Per una svolta in Comune” chiede al sindaco di accelerare sulla realizzazione del programma
CASCIANA TERME LARI. Metà mandato, tempo di bilanci. E al giro di boa il sindaco Mirko Terreni rischia di incontrare lo scoglio della lista “Per una svolta in Comune”, che dopo quasi due anni e mezzo di inedita alleanza tiene a mettere perentoriamente, come si suol dire, “i puntini sulle i”, in vista di un’accelerazione sulla realizzazione del programma.
«Il Comune nel 2022 assumerà quattro operai con contratti a tempo indeterminato, con l’obiettivo di riorganizzare tutto il sistema di manutenzione procedendo a una internalizzazione del servizio cimiteriale – annunciano dalla lista di sinistra – Un risultato importante, frutto dell’impegno e del contributo politico della nostra lista, che privilegia i contenuti alle poltrone. Inoltre, sempre sul solco della corretta gestione della cosa pubblica, sono state internalizzate la gestione delle imposte su pubblicità e affissioni». Tutto bene dunque?», si chiedono. «No, perché si presta troppa attenzione a non uscire dalla gabbia di regole imposte dal governo e regione, trascurando gli interessi della comunità. Tre anni fa “Per una Svolta in Comune” decise di far parte della lista “Progetto Comune” per unire tutte le forze di centrosinistra e sinistra e impedire l’arrivo delle destre, ma anche perché furono condivisi precisi obiettivi nel piano di mandato». Programma che aveva sempre a che fare con un ritorno del settore pubblico come protagonista. Fra le priorità della lista, infatti, ci sono: «La sistemazione della variante di Lari franata più di 50 anni fa; lo stop alle esternalizzazioni dei servizi, sempre più valutati solo dal punto di vista finanziario e non in termini qualitativi; l’intervento di recupero dell’immobile dei vigili del fuoco per creare uno spazio delle associazioni; la realizzazione di una Casa della salute; la valutazione di un piano di internalizzazione del servizio del trasporto scolastico e l’acquisto progressivo del parco mezzi. Altri impegni erano poi stati presi anche in termini di rappresentanza in giunta delle varie componenti politiche di “Progetto Comune”, ma visto che noi non siamo incollati alle poltrone sorvoliamo; cosa che non faremo invece, se si continua a tergiversare sugli obiettivi che erano stati da tutti sottoscritti». Battaglia delle battaglie, poi, resta quella delle Terme di Casciana, centro di un progetto di rilancio presentato dal Comune proprio in questi mesi, finanziato dalla Regione con un piano da 310mila euro in tre anni.
«Sulle terme non faremo sconti – dicono – devono diventare completamente pubbliche, nella proprietà e nella gestione. Possono essere un’occasione per garantire posti di lavoro e benessere dei cittadini di tutta la Valdera. La battaglia affinché la Regione indirizzi le Usl a mandare i cittadini a curarsi in questa struttura è decisiva. Chiediamo perciò alla giunta un deciso cambio di passo, visto che ci avviamo a metà mandato e non possiamo accettare che siano disattese certe promesse».
Nilo Di Modica
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