Sicurezza
La notte della gelata a far falò nella vigna
peccioli. «La notte della gelata più dura sarà difficilmente dimenticata – racconta Ylenia Barbieri responsabile commerciale de Le Palaie, splendida azienda agricola sulle colline pecciolesi – Con tutti i componenti della nostra squadra siamo andati in vigna alle una per accendere i fuochi e a mano a mano che il freddo aumentava, aumentava anche il nostro lavoro frenetico alla ricerca di innalzare di qualche grado la temperatura sulle viti più sensibili come Sangiovese e Viognier. Solo alle 7 della mattina, col pericolo passato, ci siamo concessi un po’ di riposo».
Una notte insonne che ha permesso di salvare i vigneti, in particolare il Viognier, varietà non comune nelle nostre terre «che ci ha dato grandi soddisfazioni (l’ultima, la medaglia d’oro del Decanter al V. 2020), si presenta oggi nella maturazione ottimale e ci fa sperare in una grande annata».
Altra “uva spettacolo” è stata riscontrata nell’ antico vigneto, impiantato negli anni Sessanta soprattutto con Sangiovese e Procanico (il Trebbiano antico) e da rivitalizzato da poco più di due anni. «Le vecchie viti – spiega Ylenia Barbieri – producono poco ma sono protette dall’arido e dal freddo grazie alla grande profondità dell’apparato radicale. Un patrimonio varietale che vogliamo preservare e come una sorta di ritorno all’origini. Per la vendemmia c’è ancora tempo in quanto non si è verificato l’anticipo che ha caratterizzato gli ultimi anni. Abbiamo raccolto solo il Sangiovese destinato alle bollicine Brusio d’Era».
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