Il Tirreno

Pontedera

L’addio della madre a Luciano «Ciao amore, vola tra gli angeli»

P.B.
L’addio della madre a Luciano «Ciao amore, vola tra gli angeli»

L’ultimo saluto all’operatore socio-sanitario vittima di un incidente stradale Una piccola croce adornata di fiori lasciata sul luogo della tragedia

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cenaia. «Ciao amore mio, a presto, vola tra gli angeli».

La disperazione di Barbara Furnari è quella di una madre che ha perso un figlio. E che ieri mattina lo ha salutato tra le lacrime per l’ultima volta.

Un addio a quel feretro bianco con le spoglie mortali di Luciano Carbonaro, 30 anni, operatore socio-sanitario dell’Aoup, deceduto per le lesioni in un incidente stradale avvenuto la sera del 21 agosto in via Livornese.

Un incidente provocato in origine da un cinghiale che gli aveva attraversato la strada facendolo cadere dallo scooter. Poi l’arrivo di un’auto diretta a Cenaia che aveva travolto il 30enne.

Ieri mattina nella chiesa di via Vittorio Veneto familiari, amici e colleghi hanno partecipato alle esequie di Luciano. Lo hanno pianto nel silenzio di un dolore contagioso.

Uno strazio naturale per chi lo ha conosciuto fuori dal lavoro o lo ha avuto come collega prima a Collesalvetti, dove aveva abitato per anni, e poi all’ospedale di Pisa.

Dopo la cerimonia, il corpo dell’operatorio socio-sanitario è stato cremato.

La mamma Barbara abita a Calci, la sorella Melania, risiede a Rosignano. Sono state avvolte da un abbraccio affettuoso e carico di cordoglio per la tragedia che le ha travolte.

Luciano Carbonaro si era trasferito a Cenaia dopo aver vissuto a Collesalvetti dove aveva lavorato in una Rsa e aveva anche trascorso diversi anni come volontario alla Pubblica Assistenza.

«Un ragazzo d’oro» è il ricorso dalla sede dell’associazione di volontariato.

Sul luogo dell’incidente è stata messa una piccola croce adornata di fiori, a pochi metri è apparsa una sorta di stele, anch’essa con decorazioni floreali.

Un pensiero per una vita interrotta con una dinamica iniziale assurda, un cinghiale che attraversa la strada.

L’automobilista al volante della Yaris che ha poi investito Carbonaro indagata per omicidio colposo stradale.

La Procura, magistrato Egidio Celano, ha nominato un perito per ricostruire ruoli e velocità dei mezzi coinvolti nello schianto mortale.

Anche la parte offesa nominerà un consulente in cinematica e incidenti stradali per partecipare alle operazioni peritali che dovrebbero concludersi entro l’anno.

Il dramma di Luciano diventa ora un fascicolo giudiziario alla ricerca di una risposta sulle presunte responsabilità della conducente della Toyota nella sua morte.

P.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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