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Curtatone, pronti i moduli restano ancora vari dubbi

Paola Silvi
Curtatone, pronti i moduli restano ancora vari dubbi

L’amministrazione sta correndo contro il tempo per rispettare i tempi. Le preoccupazione dei genitori è per i trasporti, agli scuolabus +80% di adesioni  

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PONTEDERA. Proseguono gli incontri per gestire la partenza dell’anno scolastico gestendo l’emergenza legata alla chiusura della Curtatone e Montanara. L'amministrazione comunale, in prima linea per organizzare la partenza del nuovo anno scolastico con soluzione alternative, sostiene che sta rispettando i tempi. Lo conferma l'assessore all'istruzione Francesco Mori durante l'incontro con il consiglio d'istituto. L'ha ribadito la preside Maria Tiziana Baratta al collegio dei docenti. «Siamo in dirittura d'arrivo», conferma Baratta. I moduli prefabbricati, che ospiteranno le classi prime delle medie, atterrati davanti a Palazzo Blu, sono pronti all'uso. Alle elementari della Borra che accoglieranno invece gli alunni della Saffi, i lavori di riqualificazione stanno per terminare. In questi giorni va in scena il trasloco degli arredi. Tutto sotto controllo insomma. Compresi gli aspetti didattici che si snodano in orari di entrata e uscita e nella disposizione degli scuolabus. «Abbiamo pensato alle esigenze dei bambini e il meccanismo dovrebbe funzionare», aggiunge la preside. Che tradotto significa ingressi scaglionati e turni distanziati di 10 minuti. «Per evitare gli ingorghi del traffico – spiega – entreranno per primi, tanto per entrare nel merito, i bambini di Madonna dei Braccini, poi quelli della Saffi e infine le medie che non incroceranno mai gli alunni più grandi delle superiori».

I liceali che frequentano il Montale e che utilizzeranno un altro piano di Palazzo Blu avranno ancora un'altra tabella oraria. È un gioco di incastri dove la puntualità avrà la sua importanza. Tutto dovrà succedere tra le 7.50 e le 8.15. Un arco di tempo piuttosto limitato ma scandito al fotofinish. Così all'ottimismo della preside fa da contraltare un certo scetticismo dei genitori.

«Sulla carta – dicono – sembra funzionare, speriamo che anche nella realtà i conti tornino». Resta da sciogliere il nodo dei trasporti. «Non sappiamo ancora i punti di raccolta, i luoghi deputati alle fermate dei bus. L'assessore ci ha detto – continuano i rappresentanti – che stanno predisponendo il cambio di viabilità e che saranno disponibili due pullman granturismo e vari scuolabus ma ancora ci mancano le specificità». Di fatto l'adesione al servizio degli scuolabus è aumentata quasi dell'80%. «Un dato che conferma quanto l'ubicazione di un polo scolastico influenzi la scelta della scuola», rincarano la dose. È l'allontanamento dal centro storico che pesa come un macigno nella nuova gestione familiare. È l'attesa che snerva. I tanti cambiamenti che impauriscono. «Aspettiamo fiduciosi altre notizie», concludono i genitori con un pizzico di rassegnazione. Avrebbero auspicato un open day per toccare con mano la nuova situazione ma intanto si accontentano di queste certezze. «Che poi, visto il fulmine a ciel sereno che ci ha colpito, non era così scontato», concludono.

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