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valdicecina da rivitalizzare 

Da Cecina a Saline sui binari un treno per l’intero territorio

Paolo Falconi
Da Cecina a Saline sui binari un treno per l’intero territorio

Sabato un incontro con docenti e tecnici organizzato da Proloco e Sos Volterra per discutere sul rapporto con i cittadini di quella tratta nata nel 1860

31 agosto 2021
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Paolo Falconi

saline. Quel treno per Yuma, film di genere western del 1957 con remake nel 2007 con Russell Crowe e Christian Bale. Ma anche, di sicuro un meno celebrato, un treno per Saline, la cui costruzione della ferrovia ebbe inizio nel 1860, quando il governo provvisorio della Toscana, appena sostituitosi al Granducato di Toscana, decise la costruzione in simultanea della ferrovia Maremmana e di un tronco ferroviario che dalla stessa, all'altezza della stazione di Cecina, si diramasse in direzione di Saline di Volterra.

Il tronco rispose appieno alle aspettative: riscossero un notevole successo sia il traffico passeggeri che quello merci, quest'ultimo espletato con due corse giornaliere integrate all'occorrenza da un vagone merci che veniva agganciato al treno passeggeri. Le merci che giungevano a Volterra consistevano in blocchi di alabastro, concimi chimici, carbone, legname, masserizie in trasloco e collettame vario.

Spesso il treno trasportava anche il "vagone cellulare" adibito al trasporto dei detenuti del carcere di Volterra; il 22 ottobre 1925, il treno trasportò una carrozza reale in occasione della visita del re Vittorio Emanuele III a Volterra.

Ora quella tratta, tra alti e bassi nel corso del temp, diventa “un treno per il territorio” con le associazioni Proloco Saline e Sos Volterra che hanno avviato da settembre 2020 una campagna di sensibilizzazione per il ripristino della linea ferroviaria, soppressa a causa dell’emergenza sanitaria a marzo 2020 e mai più ripristinata.

«Abbiamo coinvolto i professori universitari delle tre maggiori università toscane con cui abbiamo realizzato una conferenza il 12 dicembre 2020. In tale contesto – spiegano alla Proloco – i professori universitari avevano analizzato, sotto un punto di vista ingegneristico, storico e turistico l’importanza e l’economicità del ripristino di un servizio ferroviario efficiente, il quale avrebbe consentito all’intera Valdicecina di poter avviare un importante processo di sviluppo di tutta la zona sia da un punto di vista industriale che turistico».

Il 23 aprile scorso è stato presentato un nuovo evento, “Un treno che rivitalizza un territorio”, con la solita partecipazione di professori e tecnici che ha messo in risalto come lo sviluppo efficiente del trasporto ferroviario abbia modificato il rapporto fra il cittadino ed il territorio.

Sabato prossimo, quasi a completamento del percorso lungo un anno Pro loco e Sos Volterra hanno organizzato un nuovo incontro dal titolo “Un treno per un territorio”; l’incontro sarà organizzato in presenza con accesso con invito nel resort “Casa alle monache” di Saline con una tavola rotonda coordinata dal professor Stefano Maggi, ordinario di Storia contemporanea all’Università di Siena e coordinatore del Laboratorio per l’educazione alla mobilità sostenibile (Lemos) e Roberto Lucani, ingegnere e libero professionista, alla quale prenderanno parte personalità di rilievo nazionale in ambito ferroviario, come Massimo Macucci, ordinario di Elettronica all’Università di Pisa, e Marco Antonelli, ordinario di Macchine a fluido all’Università di Pisa e presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria energetica, Maurizio Chiusa, direttore di esercizio ferroviario Sad- Trasporto locale viaggiatori, Gino Maioli, presidente della Dinazzano Po - impresa ferroviaria merci, Scalo ferroviario e piattaforma logistica, Alberto Cesare Minoia, direttore tecnico di Trenord. Durante l’evento saranno presentati da Roberto De Marco i risultati dello studio statistico sui flussi turistici legati al trasporto ferroviario realizzato grazie al supporto economico di Fondazione Cassa risparmio e Cassa di risparmio di Volterra.

A conclusione del convegno una conviviale al resort stesso e a seguire una visita guidata al Museo del sale e alla ex Salina di stato, oggi Locatelli Srl.

L’evento, per le modalità organizzative legate all’emergenza sanitaria sarà ad accesso riservato e su invito; sarà comunque possibile seguire tutta la conferenza in diretta sulle pagine facebook di Proloco Saline e Sos Volterra e sul canale Youtube della Proloco Saline. Chi, tuttavia, è interessato a partecipare, nel limite dei posti disponibili, può comunicarlo a info.prolocosaline@gmail.com e velatry@libero.it

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