Sicurezza
«Lei è una figura di riferimento per tutti, tenace e altruista»
La storia di questa donna straordinaria fa però riflettere sulle difficoltà burocratiche e i percorsi tortuosi che affrontano gli immigrati
PONTEDERA. «Fatou è una figura di riferimento per tutti. Una testimonianza concreta di tenacia e impegno. Un esempio non solo per gli stranieri”. Così Carla Cocilova, assessore al sociale del comune di Pontedera, commenta la cittadinanza italiana che Fatou Adia Casset può finalmente stringere tra le mani.
«Ma la storia di questa donna straordinaria – continua Cocilova – fa riflettere sulle difficoltà burocratiche e sui percorsi tortuosi che gli immigrati sono costretti ad affrontare. Tanti di loro non sono così conosciuti ma hanno vite ugualmente in salita». Lottano per essere italiani. «La riflessione coinvolge un po’tutti, anche chi è nato in Italia e non ha comunque diritto alla cittadinanza. C’è bisogno dunque di un’attenzione costante su queste tematiche. C’è bisogno di una legge chiara».
E cosi a Pontedera, chi avesse necessità di consulenza legale, assistenza giudiziale o amministrativa per istanze correlate alla condizione di immigrato, può rivolgersi allo sportello per immigrati gestito dalla cooperativa Arnera in piazza del mercato 15 (ex Bianca). Oppure sempre sul territorio, nella sede del Comitato Arci della Valdera, in via Carducci 8, è attivo un altro front office dedicato ai migranti, in primo luogo con un’azione di orientamento ma anche con un’altra forte tipicità. Lo sportello si rivolge a tutti quei richiedenti protezione internazionale e ai rifugiati.
Entrambi i servizi, finanziati dall’Unione della Valdera, sono ovviamente gestiti da operatori specializzati e mediatori culturali.
P.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
