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Degrado e movida, proteste a San Romano

Giacomo Pelfer
Degrado e movida, proteste a San Romano

Petizione dei cittadini che vivono nei pressi di piazza Giovanni Paolo II che hanno chiesto di inserire la problematica tra i temi della consulta di frazione

29 agosto 2021
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Giacomo Pelfer

San Romano. Rifiuti abbandonati un po’ dappertutto, urla e schiamazzi fino a tardi e persino spericolate corso d’auto lungo la discesa di via 25 Aprile. La parte bassa di San Romano, se non altro, non è più il vecchio e sonnolento dormitorio di una volta, ma come spesso accade l’arrivo di locali e luoghi di ritrovo porta con sé anche qualche effetto sgradito. A segnalarlo è stato un gruppo di cittadini che vivono nei pressi di piazza Giovanni Paolo II, il grande parcheggio costruito nell’area del vecchio campo sportivo alle spalle della pasticceria Dolce Vita. Un cinquantina di residenti che, con una piccola petizione, hanno chiesto di inserire le problematiche dell’area nella prossima consulta di frazione in programma mercoledì, alle 21,30, al circolo Torre Giulia.

Nel mirino c’è proprio l’inedita “movida” che l’arrivo della nuova pasticceria avrebbe involontariamente portato con sé, soprattutto nelle ore serali, a partire dall’aperitivo e spesso fino a tarda notte. «Nei mesi scorsi – racconta Barbara Francalanci, residente di via Cavour che si è fatta portavoce della richiesta con la Consulta – sono stata contattata da una ragazza che vive nei pressi del locale, la quale mi segnalava la presenza continua di sporcizia e bottiglie rotte nel parcheggio e nei giardini retrostanti, lamentando anche schiamazzi e addirittura corse clandestine di auto alle 2 o alle 3 di notte lungo la discesa. I titolari del locale hanno cercato di sopperire al problema dei rifiuti istallando dei cestini per la raccolta differenziata, però l’amministrazione comunale non si è mai interessata a queste problematiche». Da qui la raccolta firme e l’inserimento di un punto ad hoc nell’ordine del giorno della Consulta. Ordine del giorno che vede in programma altri punti “caldi”, come il problema del transito di mezzi pesanti su via Cavour. «Ci sono ditte del nostro Comune – dice Francalanci – che per prendere la FiPiLi in direzione di Firenze, anziché usare la circonvallazione di via Romanina fino all’ingresso di Montopoli, preferiscono raggiungere quello di Ponte a Egola passando dentro il paese. Del resto la segnaletica manca completamente. Anche se via Cavour è provinciale, però, l’articolo 37 del Codice della strada dice chiaramente che dentro i centri abitati l’apposizione dei cartelli spetta ai Comuni».

Parlando sempre di via Cavour, poi, non poteva mancare all’ordine del giorno il tema dei pannelli fonoassorbenti lungo la ferrovia, che i cittadini di San Romano chiedono almeno dagli anni Novanta. Ancora una volta i residenti chiederanno aggiornamenti in merito al Comune, anche se l’installazione dei pannelli spetta a Ferrovie. All’inizio della Consulta, però, l’amministrazione comunale di Montopoli aggiornerà i cittadini sull’avvio dei lavori per la riqualificazione del vecchio scalo merci e dell’attuale piazza della Stazione: un progetto atteso da tempo, destinato a rivoluzionare gli spazi esterni dello scalo ferroviario, ormai prossimo a partire dopo l’accordo raggiunto nel 2020 fra Comune e Rfi per l’acquisizione dell’area al costo di 135mila euro. A completare il quadro della serata, infine, sarà il tema della segnaletica orizzontale, con il ripristino e la creazione di nuovi attraversamenti pedonali e stalli di sosta, insieme al problema dell’abbandono dei rifiuti e alla potatura di siepi e piante private lungo le strade pubbliche del paese.

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