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«Così com’è non va la gestione della sosta»

Paolo Falconi
«Così com’è non va la gestione della sosta»

Presa di posizione di Paolo Moschi, capogruppo della lista d’opposizione. «Pianificare i parcheggi ascoltando la gente»

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Paolo Falconi

volterra. «Ritengo molto preoccupante la gestione dei parcheggi in questa estate 2021» dice Paolo Moschi, capogruppo della lista di opposizione Uniti per Volterra, e assessore alla Viabilità della precedente giunta. Secondo lui è «una gestione che ha scontentato tutti, sia i turisti che i residenti».

Anche in questo periodo, infatti, permane un nutrito numero di presenze di visitatori in città, che ne rimangono affascinati e ne scoprono tutte le sue potenzialità e eccellenze artistiche e paesaggistiche. Prova ne è che proprio qualche giorno fa è stato toccato io record di centomila presenza nel sistema museale cittadino. Un dato che la dice lunga su quanto i turisti, italiani e no, apprezzino questo gioiello che ha attraversato molteplici periodi storici. Dagli etruschi al rinascimento. In pratica 30 secoli da raccontare.

Ma forse è proprio questo che rende più problematico mettere d’accordo le vie, le piazze, la conformazione stesso della città con l’arrivo e la presenza di auto. Vale a ire con un elemento “nuovo” che ha un passato storico e che quindi è tutto da risolvere.

Il problema auto e parcheggi, è evidente. «In questi giorni – prosegue Moschi – sono stati tolti dei posti auto per i residenti in viale Vittorio Veneto, e sono stati resi blu. Inoltre e sono comparse nuove strisce blu nel viale dei Filosofi». Il che significa che quei parcheggi, anche quei parcheggi, sono diventati a pagamento.

«La prima azione è veramente pessima – secondo il capogruppo della lista Uniti per Volterra – perché, in pratica, è una ricerca di entrate per le casse comunali a spese dei cittadini volterrani. La seconda non avrà ripercussioni, anche se vogliamo ricordare che nel viale dei Filosofi esistono, nella zona dei parcheggi, degli avvallamenti preoccupanti del piano stradale, ai quali urge mettere mano».

Le prospettive non sono affatto rosee, perché da quel che si sente dire, si finirà per «mettere il residente contro il turista». Ma «non si può pianificare la sosta in una città come Volterra ascoltando unicamente un rappresentante di categoria. Serve un dibattito pubblico».

Specialmente nei mesi cosiddetti "caldi" serve «tolleranza, e non multe a chi tenta di mettere l'auto dove non dà fastidio, e al tempo stesso serve garantire i posti a chi Volterra la vive e la abita».

«Credo – ammonisce Moschi – che l'amministrazione comunale dovrebbe iniziare ad ascoltare i residenti: forse si avrebbe maggiore comprensione del perché continua lo svuotamento preoccupante del centro storico volterrano..

Infine, aver «permesso la costruzione di quello che con tutta probabilità sarà l'unico parcheggio dei prossimi anni, a un privato, è veramente incomprensibile». Se un domani le casse pubbliche «piangeranno, non si venga però a chiedere quei soldi ai cittadini, perché i volterrani hanno già dato e in abbondanza.

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