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Peccioli Alta Valdera
la mostra internazionale di architettura 

Biennale di Venezia, Peccioli protagonista con la sua “Carta”

Il logo delle Comunità resilienti
Il logo delle Comunità resilienti

Ecco il manifesto pecciolese al centro del dibattito “verso un pianeta di comunità resilienti”

29 agosto 2021
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Peccioli. Tre appuntamenti in un mese esatto metteranno nuovamente al centro il Comune di Peccioli nella mostra internazionale di architettura. Alla Biennale di Venezia, domenica 29 agosto, infatti, prende il via un tris di appuntamenti che vedranno il “Laboratorio Peccioli” al centro delle iniziative del Padiglione Italia. Ancora visitabile fino al prossimo novembre.

Dalle 10,30 alle 13, promosso dalla direzione generale creatività contemporanea del Ministero della Cultura, è in programma il dibattito “La Carta di Peccioli: verso un pianeta di comunità resilienti”. L’iniziativa, in coerenza con i contenuti del Padiglione Italia, vuole essere un approfondimento sul ruolo dell’architettura e dell’urbanistica nel promuovere un miglioramento della qualità della vita, tenuto conto dei cambiamenti climatici e ambientali e, di conseguenza, sociali in atto nel Pianeta.

La Carta di Peccioli - un vero e proprio manifesto in linea con i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu - partendo dall’esperienza e dal modello del borgo toscano, esempio di comunità resiliente, punta a realizzare un ripensamento di città e territori, ridisegnando il modo di vivere, mitigando l’impatto sull’ambiente e promuovendo stili di vita sempre più sostenibili ed attrattivi. Tutto ciò con l’obiettivo di realizzare nuove e creative relazioni tra i luoghi dell’abitare, l’ambiente e la società e di rendere i cittadini - soprattutto i giovani - protagonisti della vita delle comunità e dei territori.

Quello di oggi sarà, però, solo il preludio alle iniziative che chiuderanno questa esperienza di Peccioli nella mostra internazionale. Una partecipazione che ha visto, nel primo evento del 17 giugno scorso, registrare un sold out di cittadini che hanno deciso di visitare il Laboratorio Peccioli. In quell'occasione fu presentato il libro legato al progetto “Voci”, in collaborazione con la Fondazione Peccioliper. Dopo il dibattito di oggi, il 9 settembre altro appuntamento da tutto esaurito nello spazio dedicato all'esperienza del borgo dell'Alta Valdera. Con la presentazione di un cofanetto che racchiude tutte le forme di arte diffusa presenti in tutto il territorio e la descrizione dei vari artisti internazionali che hanno permesso di sviluppare un flusso turistico da tutto il mondo. Il secondo evento di settembre, invece, è fissato per il 23.

E sarà la presentazione di un libro nato da una collaborazione tra Belvedere spa e Touring Club Italiano. La presenza di Peccioli a Venezia ha, infatti, tra gli obiettivi quello di promuovere il borgo in un circuito turistico nuovo. L'estate appena trascorsa sta mostrando presenze turistiche in salita per Peccioli.

Merito, anche, del Palazzo Senza Tempo. L'ex palazzo Gaslini, inaugurato lo scorso 1 luglio, e progettato dall'architetto Mario Cucinella. Un'opera di riqualificazione, perfetta integrazione tra architettura moderna, ingegneria e valorizzazione del paesaggio naturale, che ha trasformato un luogo di degrado in un'incredibile calamita per i turisti, con la terrazza sospesa a venti metri d'altezza luogo preso letteralmente d'assalto in questi ultimi due mesi. E che, con la spinta che arriverà anche dalla vetrina di Venezia, potrebbe crescere ancora. Al centro di tutto, comunque, proprio La Carta di Peccioli. Uno strumento per quelli che credono che lo sviluppo sostenibile non sia un’opzione o un concetto desueto, ma un impegno collettivo che deve fondarsi su solidi pilastri di un nuovo paradigma di sviluppo che definisca una nuova alleanza tra spazio e società, tra individui e comunità, tra spazio concepito e spazio vissuto, tra bisogni e aspirazioni di coloro che vogliano tornare ad abitare il nostro Paese con rispetto e sensibilità e che vogliano prendersene cura per le nuove generazioni, che reclamano a gran voce di agire, adesso, per la salute del pianeta e dell’umanità attraverso nuovi principi per una ecologia radicale.

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