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Alicante 

Al museo Marq fanno presa sul pubblico gli oggetti etruschi arrivati dal Guarnacci

P.Fa. ;
Al museo Marq fanno presa sul pubblico gli oggetti etruschi arrivati dal Guarnacci

La sovrintendente Elena Sorge «È una selezione di reperti che consentono di ripercorrere la civiltà etrusca». Biglietto da visita per la città di Volterra 

29 agosto 2021
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volterra. Si è inaugurata l’altro ieri ad Alicante, presente l'ambasciatore italiano in Spagna Riccardo Guariglia la mostra “Etrusqos. El amanecer de Roma” che resterà al bellissimo Marq, il museo archeologico di Alicante fino al 12 dicembre. Nella mostra, curata da Fabrizio Burchianti e da Giuseppina Carlotta Cianferoni e organizzata da Contemporanea Progetti, sono esposti circa 150 capolavori provenienti dalle collezioni del museo Guarnacci di Volterra e dal museo archeologico nazionale di Firenze.

«Si è scelto di esporre una selezione di oggetti che consentono di ripercorrere gli argomenti salienti della civiltà etrusca, sottolineando quali e quanti contributi questa civiltà abbia trasmesso al mondo romano», commenta Elena Sorge della Soprintendenza archeologica.

Lo storico dell’arte Valeriano Venneri rileva come in quelle sale del museo di Alicante sia presenta e spiegato tutto «dal periodo Villanoviano fino a quello della romanizzazione. Con reperti rilevanti come i coperchi e le stesse urne cinerarie». Per motivi logistici non sono presenti in mostra «gli elementi pittorici e gli affreschi che pure rappresentano una rilevanza nel mondo etrusco sia come policromie che esecuzione tecnica».

Resta il dato non secondario della forte “presenza” al Marq del museo Guarnacci di Volterra che ha prestato 41 suoi gioielli dei 150 esposti. Alcuni sono davvero di una eccellenza unica come il coperchio di urna cineraria con figura femminile, il ratto di Persefone, e tutta la serie di piccoli oggetti come gli specchi bronzei. Insomma, anche se il museo volterrano resta chiuso per restauri fino a dicembre, in questo modo esporta e fa ammirare le sue bellezze in quella logica di “museo diffuso” che sta prendendo importanza.

P.Fa.

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