Sicurezza
Manola Guazzini: «A Ponte a Egola c’è il rischio di classe pollaio»
La capogruppo attacca: «Aspettiamo ancora risposte sul plesso in via dei Rondoni, occorre programmazione»
SAN Miniato. La parola d’ordine è programmazione: pianificare la futura dotazione di poli e strutture per l’istruzione dell’obbligo sul territorio comunale, anziché continuare a intervenire qua e là, anno dopo anno, senza una visione complessiva. Lo chiede la consigliera comunale di San Miniato Manola Guazzini, a poche settimane dalla ripresa di un anno scolastico che «sarà fondamentale – sottolinea la capogruppo di Cambiamenti - possa finalmente svolgersi in presenza e in sicurezza».
«A pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico – spiega Guazzini – nonostante il sindaco e l’assessore all’istruzione non abbiano ritenuto di far sapere nulla al consiglio e ai gruppi consiliari, ci risultano alcune situazioni di criticità».
A Ponte a Egola in primis, dove in base a quanto comunicato alle famiglie, l’assegnazione di una sola prima a tempo pieno costringerebbe a formare una prima di scuola elementare di 27 alunni. «Se la cosa fosse confermata si tratterebbe di una classe pollaio – afferma Guazzini - che non è l’ideale né per la didattica né per i problemi legati alla pandemia. Ci piacerebbe sapere se la scuola, nel ripartire gli alunni tra le tre prime classi, abbia discusso i criteri con i genitori e se l’amministrazione sia intervenuta in qualche modo. Sempre a Ponte a Egola ci risulta anche che, per carenza di spazi, una classe di scuola secondaria dovrà essere ospitata in un locale in affitto o in un locale della scuola materna, con evidenti disagi per entrambi i servizi».
A questo si aggiunge il mancato raggiungimento del numero minimo di alunni per formare una prima classe alle elementari de La Serra.
«Un dato che pone un’ipoteca pesante - dice la consigliera - sulle prospettive del servizio scolastico in Valdegola. Se davvero si vuole discutere del consolidamento dalla funzione residenziale di La Serra, come l’amministrazione pare intenzionata a fare, questo sarebbe il primo tema da cui cominciare. Di recente, inoltre, abbiamo sollevato in un’interpellanza, senza ricevere risposte soddisfacenti, varie questioni sulla sicurezza e la funzionalità del plesso di scuola elementare del capoluogo in via dei Rondoni».
Da qui la richiesta di una visione complessiva: «Ce n’è abbastanza – aggiunge Guazzini - per ribadire che non si può più fare a meno di introdurre un principio di programmazione, predisponendo in tempi rapidi e certi un piano complessivo di adeguamento della rete scolastica, a cui siano resi coerenti gli obiettivi di investimento a breve termine. Chiediamo in particolare che sia garantita fin dal prossimo bilancio la concreta messa in sicurezza della scuola di base dai 3 ai 14 anni a Ponte a Egola, nell’ottica della definizione di un polo scolastico per la frazione, che ci sembra più realistico e urgente della sbagliata e irrealizzabile sede definitiva del liceo Marconi. Chiediamo inoltre di prevedere la realizzazione di un polo scolastico dell’infanzia e della primaria della Valdegola, in modo da garantire la prospettiva di un servizio fondamentale in un’area strategica del nostro Comune», conclude.
Giacomo Pelfer
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