Sicurezza
Peccioli torna protagonista nel nuovo libro di Romano De Marco
Il 2 settembre uscirà la raccolta di racconti “Storie del borgo senza tempo”. L’autore: «Al centro i personaggi che nel Cacciatore di anime erano sullo sfondo»
PECCIOLI. Gino non è solo un fruttivendolo. È lo scrigno che custodisce il presente e il passato di una comunità. Lui conosce tutti, ricorda tutto e di storie ne sa davvero tante. Ogni luogo, del resto, ha un suo “Gino”. Serse, invece, è un ex primario di neurologia. Si sta separando dalla moglie e ha attraversato momenti migliori. Due tipi all’apparenza molto diversi, Serse e Gino, che però hanno un paio di cose (non da poco) in comune: Peccioli e il nuovo libro di Romano De Marco. Quello dello scrittore abruzzese è un ritorno. Perché il suo ultimo lavoro “Storie del borgo senza tempo” riprende idealmente le fila de “Il Cacciatore di anime” e ad accogliere le storie dei personaggi è ancora una volta «Peccioli – si legge sulla copertina del volume edito da Fernandel che uscirà il 2 settembre – è un luogo in grado di riflettere l’essenza più profonda della vita, lo scenario perfetto per guardare dentro se stessi e diventare ciò che si è veramente».
Niente storie da giallo, questa volta. Niente assassini, detective e trame misteriose da districare. O meglio, non al centro. «Si tratta di una serie di racconti – spiega De Marco – dedicati a personaggi secondari del Cacciatore di anime. E ogni racconto è anche un modo per approfondire la storia di Peccioli». Le Serre, per esempio, ma anche i musei. Così, con quello che in gergo cinematografico viene chiamato spin off, De Marco approfondisce le vite di personaggi già tratteggiati. Serse, per esempio, «nel Cacciatore di anime era una delle vittime», racconta l’autore. Perciò il lettore l’ha conosciuto solo come cadavere. «Qui invece appare pochi giorni prima dell’omicidio e scopriamo tante cose di lui». Insomma, un viaggio dentro l’interiorità di personaggi che è anche un tour letterario per le vie di Peccioli. Anche perché molti dei protagonisti di “Storie dal borgo senza tempo” sono ispirati a singoli pecciolesi. «Mi piace il fatto che i pecciolesi si riconoscano nei personaggi. Del resto, amo questo paese. Qui ormai mi sento a casa».
Perché da quando De Marco ha scoperto Peccioli, idealmente non l’ha più lasciato. «Tra il 2016 e il 2017 partecipai a “Parole Guardate”, che sono una serie di laboratori dedicati agli scrittori. Poi è scoccato l’amore con il paese e con le persone. Sono stato chiamato a partecipare al progetto “Voci”, con nomi importanti. Ed è rimasto un legame forte». Il 2 settembre uscirà, appunto, il suo nuovo libro dedicato a Peccioli. E questa non è l’unica novità. «Il Cacciatore di anime diventerà anche un fumetto – spiega lo scrittore –. Sarà una graphic novel disegnata da Riccardo Burchielli e uscirà tra qualche mese». Nel frattempo chi vuole può assaporare i racconti dal gusto pecciolese. Come quello che ha come protagonista il fruttivendolo Gino, non direttamente ispirato a persone di Peccioli, che rappresenta la memoria storica del paese. «Qui viene scandagliato il personaggio e il suo passato. Mi piace l’idea di approfondire le storie non dette di personaggi secondari che comunque hanno di che parlare di sé. Si tratta di racconti che scavano nella vita, nella psicologia e nei caratteri». Perché un personaggio che vive ai margini della trama può avere molto da raccontare. «Come dice Giuseppe Pontiggia, “Vite di uomini non illustri”».
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