La protesta
Museo, si bussa al ministero per i fondi anti-infitrazioni
fucecchio. Il Comune di Fucecchio bussa al ministero per i Beni e e le Attività Culturali per ristrutturare il museo civico e diocesano che si trova nell’area di parco Corsini/piazza Veneto. Servono – in base al progetto commissionato dall’ente comunale – 350.000 euro per risolvere le criticità presenti, a partire dalle infiltrazioni che rischiano di minare la qualità del patrimonio artistico presente. Il bando per l'erogazione dei contributi ministeriali è stato pubblicato lo scorso 20 maggio e prevede, per la realizzazione di ciascun intervento, un finanziamento sino all’80% dei costi previsti, con una soglia minima di 100mila e non superiore al milione di euro. La rimanente parte del 20% dovrà essere cofinanziata dal soggetto proponente (cioè dal Comune); i fondi saranno riconosciuti in ordine di graduatoria fino ad esaurimento delle risorse.
Nel progetto è prevista l’eliminazione delle infiltrazioni delle acque meteoriche dalla copertura del corpo adiacente e dagli infissi e ripristino delle tinteggiature sugli intonaci interni. E poi stabilizzare l’umidità relativa nelle sale dei dipinti su tavola con monitoraggio del microclima ed eventuale sua correzione in automatico, con un macchinario apposito. Inoltre verranno restaurati il portone principale e quelli secondari. Senza dimenticare la manutenzione delle facciate con ripresa di intonaci, tinteggiatura, trattamento delle gronde, restauro dei davanzali e delle mostre in pietra delle finestre. Infine il restauro delle pitture murali presenti nella sala al piano primo del corpo principale.
Il cronoprogramma prevede tempistiche di 5-6 mesi tra l’installazione del cantiere e la sua rimozione al termine dell’intervento. Il Museo di Fucecchio, fondato nel 1969 come museo d'arte sacra, è stato riaperto nel 2004 nella nuova sede di Palazzo Corsini, dopo i restauri iniziati a metà degli anni ’90, con la connotazione di museo della città, articolato nelle tre sezioni: archeologica, storicoartistica e naturalistica. Le collezioni, di proprietà comunale, statale e ecclesiastica, illustrano la storia dell'area compresa tra le Cerbaie, la bassa Valdinievole e il Valdarno, dalla fine del Terziario all'età Moderna, sia nei suoi aspetti naturalistici che nel popolamento antico, fino alle produzioni artistiche dal Medioevo all'età contemporanea.
Le problematiche rilevate riguardano principalmente aspetti legati alla manutenzione ordinaria dell’intero complesso, che sommandosi vanno a richiedere un esborso molto importante. Chiaramente sarà decisivo l’ottenimento del finanziamento, perché se arrivasse il Comune tirerebbe fuori dalle proprie tasche soltanto il 20% dei 350.000 euro che servono.
M.S.
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