Il dolore
“Legga chi può”: ecco la campagna per salvare la casa editrice
Tagete Edizioni, alla soglia dei 18 anni di attività, è in crisi L’idea: regalare l’equivalente in libri per ogni acquisto fatto
Libero Red Dolce
pontedera. Quando si stanno per compiere 18 anni si dice che si è pronti per entrare nell’età della maturità. Un modo di dire forse un po’ semplicistico, ma che può valere non solo per ragazzi e ragazze ma anche per un’impresa. A maggior ragione se questa è una casa editrice, patrimonio di storie, racconti e tradizioni locali com’è la Tagete Edizioni di Michele Quirici. Che il 5 settembre, appunto, festeggerà i 18 anni di attività e per colpa del Covid ha paura di non riuscire a tagliare questo importante traguardo. Ma una soluzione c’è e chiama in causa chi ama questo territorio.
Con un catalogo di oltre 500 libri («Io non li ho mai contati ma mi dicono sia così», ride il fondatore), Tagete è ormai una realtà consolidata nel panorama delle pubblicazioni locali toscane. I due anni di pandemia però hanno cambiato le carte in tavola per tutti. E in modo particolare per chi ha fatto della cultura un mestiere.
Già, perché fare l’editore non è soltanto scovare storie e scrittori, seguire la nascita e l’editing di un libro, stamparlo e poi sperare nelle vendite. Ormai è molto di più e seguendo la spiegazione di Quirici si capirà bene. «Non ci possiamo esprimere al massimo, diciamo così, perché è stato possibile fare le presentazioni dei libri soltanto in alcuni momenti. Sono occasioni fondamentali per far conoscere il nostro lavoro e ovviamente anche per vendere. Le ultime presentazioni che abbiamo fatto, con l’introduzione del Green pass, hanno presentato qualche difficoltà in più. Chiaramente si fa tutto alla fine, ma non è semplice. Faccio un esempio: per l’ultima che abbiamo fatto a Effetto Venezia, a Livorno, c’era bisogno della prenotazione online e del Green pass. Non tutti hanno quest’ultimo e non tutti si registrano prima».
Il lavoro di Tagete Edizioni non si è fermato dunque a pubblicare. «Ci siamo caratterizzati per creare eventi di lavoro con le scuole, cercando di coinvolgere tutti con progetti mirati. Anche questi ovviamente con il Covid sono saltati o quantomeno diventati più rari e complicati. E poi c’è il festival nato a Pontedera, “Era dei libri”, un formato che poi è stato esportato in tutta Italia. “L’era di...” lo hanno utilizzato in tanti. Il nostro lavoro editoriale più classico invece si è sempre caratterizzato per la ricerca e per la volontà di fermare e raccogliere la memoria», continua Quirici.
Tagete insomma non naviga in ottime acque negli ultimi 18 mesi. E però non ha nessuna intenzione di arrendersi. Nasce così l’idea di una campagna per cercare la riscossa in attesa di tempi migliori. Il tutto basato sempre sul prodotto, cioè i libri. Non una richiesta di soccorso ma una sorta di input: prendi libri e avrai ancora libri. Una rigenerazione culturale. Vediamo come funziona.
La campagna si chiama “Legga chi può”, ispirandosi e storpiando il celebre grido di allarme. Sul catalogo di Tagete, disponibile anche online, si potrà ordinare come sempre.
Solo che questa volta alla cifra ordinata corrisponderà un regalo, in libri chiaramente, corrispondente alla spesa effettuata.
Quirici rimarca che non cercano beneficenza né di essere aiutati «facendoci un’offerta ma comprando i nostri libri. Non chiediamo nulla, solo di acquistare. Noi regaliamo libri per lo stesso importo dell’acquisto. Se compri 30 euro noi ti regaliamo 30 euro di libri dal nostro catalogo».
Forse sì, è vero, Tagete sta entrando nella maturità. E vuole urlarlo forte a quell’età: “Legga chi può”. Perché chi legge resta e resiste.
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