Il Tirreno

Pontedera

tanto pubblico ai “ludus balistris” 

Gruppo balestrieri imbattibile come squadra e nel singolo

P.Fa.
Gruppo balestrieri imbattibile come squadra e nel singolo

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volterra. Ha vinto Volterra. La più forte è Volterra. Volterra si conferma. I Ludus Balistris (il Palio dei balestrieri) si sono svolti domenica pomeriggio in piazza dei Priori e hanno fornito il verdetto più veritiero ed esatto circa la precisione, la preparazione, la dedizione del Gruppo balestrieri della città etrusca. Che ha avuto di gran lunga la meglio su Società dei Terzieri Massetana, terza la Compagnia di Lucca. Sia nella disfida a squadre (con 283 punti messi insieme) che nella competizione di singolo al “corniolo” con Mario Benassai, 56 anni, primo; Elena Baroncini, 50 anni, seconda. E tutti ad applaudire soddisfatti per portarsi in sede l’artistico “corniolo” frutto dell’ingegno di Alessandro Badalassi che frequenta l’Accademia di Firenze.

La Compagnia balestrieri della città di Volterra ha lavorato, come al solito, alla grande, sia per organizzare un bello spettacolo – gratuitamente – a cittadini e turisti, nei limiti del contingentamento, che per ben competere con i balestrieri di Lucca e di Massa Marittima, che quest’anno erano in azione in quella che nel medioevo venne definita “arma temibile” e bandita anche dalla Chiesa.

Alessandro Benassai, a capo della Compagnia Balestrieri, è entusiasta. Alla contesa hanno partecipato anche i tiratori Roberta Benini, Aurora Ticciati, Alessio Peretti, Lucrezia Camparini, Fabrizio Barbafiera, Daniele Peretti, Alessandro Bellucci, Stefano Chiellini, Fabrizio Fabbri, Felix Blunt e Natasha Signorini. Una grande festa a cui erano presenti i tedeschi della città gemellata di Heidelsheim, iniziata con la benedizione del “campo di gara” da parte di monsignor Osvaldo Valota, parroco della cattedrale, proseguita con il corteggio delle cinque contrade storiche e l’esibizione degli sbandieratori (altro fiore all’occhiello della città) e con il clou delle balestre che, manovrate con maestria, scagliavano potenti balestre verso i centri posti a 36 metri. Il forte vento del pomeriggio ha un po’ influito sul tiro ma senza inficiare gli esiti, visto che era un handicap uguale per tutti. Messer Lurinetto da Siena (al secolo Ugo Giulio Lurini) ha allietato con suoi sonetti e il suo saper essere giullare la gente. P.Fa.

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