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San Miniato, Guazzini: valorizzare e coordinare il grande patrimonio

San Miniato, Guazzini: valorizzare e coordinare il grande patrimonio

La presa di posizione della capogruppo della lista civica CambiaMenti felice dei successi de “La luna è azzurra” e del Dramma Popolare 

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San Miniato. Manola Guazzini, capogruppo della lista civica CambiaMenti, analizza: «Siamo davvero molto contenti che l'edizione 2021 del Festival “La luna è azzurra”, il Palio di San Rocco, così come l'edizione di quest'anno del Dramma Popolare col recital di Simone Cristicchi abbiano avuto un grande successo». Ma per il resto? «Il Museo del palazzo comunale e il Loretino sono visitabili solo il sabato e la domenica; il Museo della Memoria sotto i loggiati di San Domenico il venerdì, il sabato e la domenica. Solo nel fine settimana è possibile visitare, e spesso solo con prenotazione, anche l'Accademia degli Euteleti, il Museo della Misericordia, la Via Angelica, il Museo del Conservatorio di Santa Chiara. In sostanza, del patrimonio museale civico, chi arriva in città nei giorni infrasettimanali, può solo visitare, dalle 11 alle 18, la Rocca di Federico II». «Va meglio – aggiunge – con il patrimonio ecclesiastico: il Museo dell'Opera del Duomo può essere visitato dal martedì alla domenica, con orari molto comodi, con prezzi dei biglietti decisamente bassi (addirittura gratis per gli ultrasessantacinquenni); le chiese sono quasi tutte aperte, e a chi sa cercarle riservano sorprese: ad esempio opere di Dilvo Lotti nell'oratorio della Misericordia e nell'oratorio di San Rocco e di Luca Macchi nell'atrio del palazzo della Misericordia: tutto questo tuttavia non è minimamente segnalato né valorizzato. Ma la chiesa del Santissimo Crocifisso, che ha subìto un lungo restauro, è stata fuggevolmente aperta qualche giorno a fine luglio ma in questi giorni risulta di nuovo chiusa».

«Se si confrontano le code che si formano per visitare la Rocca di Federico II, ricostruita dopo la II Guerra Mondiale e da dove, in sostanza, si può solo ammirare il panorama, con il numero scarsissimo di visitatori del Museo dell'Opera del Duomo, da un lato c'è una forte potenzialità dei flussi turistici in direzione della città di San Miniato; dall'altro manca un'adeguata valorizzazione e conoscenza del nostro patrimonio, c'è un'accessibilità del tutto insufficiente; non c'è nessun raccordo adeguato tra il patrimonio civico e quello ecclesiastico; tra l'itinerario della città e quelli che sarebbe necessario costruire negli altri borghi storici del territorio comunale e nella Valdegola». Si chiede Manola Guazzini: «Davvero non sarebbe possibile fare qualcosa di più per migliorare gli orari di apertura del sistema museale, per raccordare il patrimonio di proprietà pubblica con quello di proprietà ecclesiastica, magari creando una bigliettazione unica, per costruire percorsi tematici, per arrivare ad avere guide aggiornate e attendibili (oggi è più facile trovare all'ufficio informazioni dépliant in inglese e tedesco che in italiano), per promuovere meglio ciò che abbiamo?». Un banco di prova – conclude – «sarà l'organizzazione della prossima Mostra Nazionale del Tartufo: una mozione approvata all'unanimità dal consiglio comunale impegna l'amministrazione a costruire una mostra più diffusa e più attenta alla valorizzazione del centro storico in tutte le sue parti. Vedremo se si terrà fede a questi indirizzi e all'impegno, contenuto in quella stessa mozione, a coinvolgere nella progettazione tutte le componenti del consiglio comunale».© RIPRODUZIONE RISERVATA



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