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Peccioli Alta Valdera
Peccioli Alta Valdera

Un gelato naturale e a chilometro zero sulla terrazza di Peccioli

Cesare Bonifazi
Un gelato naturale e a chilometro zero sulla terrazza di Peccioli

La caffetteria del Palazzo Senza Tempo è punto d’incontro del paese. Il gestore: «Dall’autunno ci saranno eventi, pensiamo al cinema» 

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la storia

Dalla terrazza sospesa del Palazzo Senza Tempo si scorgono, immersi nel mare delle colline i tetti color coccio di Ghizzano, Castelfalfi, Montefoscoli e Toiano; ma ciò che lascia senza fiato sono le dolci colline che ondeggiano fino all’orizzonte. Ed è forse questo il segreto del successo della caffetteria che si trova proprio all’interno dello storico edificio rinnovato dall’architetto Mario Cucinella che è diventato negli ultimi mesi il punto d’incontro dei pecciolesi e dei villeggianti che si trovano a passare per il paese. Aperto dalla mattina con le colazioni, il suo potenziale maggiore lo offre al tramonto quando il sole scompare dietro ai colli: una brezza leggera e un aperitivo sull’infinito, come quello leopardiano nascosto dietro la siepe che qui restituisce la sua potenza. A fare da giusto contorno a questa bellezza, il giovane personale del locale, tutti tra i 19 e i 26 anni.

«La maggior parte delle persone viene perché attratta dalla terrazza ed è per questo che il locale ha un forte potenziale. Per il futuro abbiamo tantissime idee che speriamo di sfruttare già da questo autunno», racconta Nicolò Donati, 24 anni, gestore della caffetteria. Aveva cominciato l’università a Pisa ma poi ha deciso di seguire la propria strada: dopo un’esperienza come barista alla caffetteria dell’università di Sidney, in Australia, ha deciso di rientrare in Italia, nella sua terra, e di dedicarsi anima e corpo al gelato.

«Ho fatto tanti corsi e ho deciso che quella era la mia strada. Il futuro mi riserva un sacco di coni – dice ridendo – al momento siamo partiti con calma perché siamo ragazzi e la maggior parte di noi non aveva mai fatto questo lavoro. Ma ci diamo da fare: partiamo la mattina alle nove con la colazione, poi ovviamente c'è la gelateria».

Un elemento che ovviamente non può mancare: «Abbiamo otto gusti, cinque dei quali cambiano molto spesso – spiega Nicolò – non capita di rado che il cliente ne provi uno e torni per riprenderlo ma non lo trova. E ovviamente deve azzardare la sorpresa di un altro gusto. Ma difficilmente rimane deluso perché il nostro è un gelato totalmente naturale e legato al territorio: utilizziamo solamente il latte dell’azienda agricola Castrogiovanni di Volterra. Si tratta di una materia prima di alta qualità anche perché le loro bestie stanno al pascolo tutta l'estate. Inoltre usiamo solo frutta di stagione. Sono banditi ogni tipo di addensante chimico, aromi e coloranti». E dalle nove di mattina fino a mezzanotte, quando c’è la chiusura, la gente c’è sempre.

Nicolò e i suoi sodali di idee ne hanno tante e già dall’autunno qualcosa accadrà: «Sono tutte iniziative che dovremo sottoporre al Comune. La volontà sarebbe di chiamare artisti, musicisti, ma anche avviare collaborazioni con cantine del territorio. Un sogno sarebbe utilizzare la grande scalinata per organizzare serate cinema. Insomma, vorremmo che le persone dicessero “invece di andare a San Gimignano, andiamo alla terrazza di Peccioli”».

Cesare Bonifazi

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