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Pontedera

ambiente e bilancio 

Le piante “assetate” e il verde pubblico I piani del Comune

Paola Silvi
Le piante “assetate” e il verde pubblico I piani del Comune

Investimenti e accordi con il Consorzio di Bonifica Ecco come l’amministrazione cerca di risolvere i disagi

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PONTEDERA. C’è l’erba che cresce lungo strade, marciapiedi, aiuole, cigli e scarpate stradali. C’è quella degli argini e delle golene. C’è quella dei giardini pubblici e poi ci sono le piante in vaso da annaffiare e curare che stazionano nelle piazze e nelle vie dei centri abitati.

Una giungla in cui l’amministrazione comunale deve sapersi orientare. Lo assicurano da Palazzo Stefanelli dove non solo hanno messo da parte 32mila euro per il taglio delle ceppe ma hanno stilato una convenzione con il Consorzio di Bonifica per ottenere due potature in più all’anno degli argini. «Le arginature dei fiumi di seconda categoria sono di competenza della Regione, la quale li gestisce attraverso il Genio Civile, il cui braccio operativo è il Consorzio di Bonifica», spiega l’assessore ai lavori pubblici Mattia Belli. «Con la delibera 1.315 del 2015, la Regione finanzia il taglio ai propri enti di competenza due volte, una dal 1° luglio e un’altra a fine settembre, per la tutela di fauna e flora». Ma oltre alla tutela dell’ambiente ci sono anche il decoro e l’igiene. «Per questo abbiamo chiesto – continua Belli – una deroga solo sui camminamenti e il primo argine, non negli alvei dei fiumi, per consentire ulteriori 2 tagli nei tratti urbani dell’Arno e dell’Era. Abbiamo stipulato un accordo col Consorzio di Bonifica e vi abbiamo inserito anche il mantenimento della pista ciclabile che da Il Romito arriva Fuori del Ponte e la possibilità di lavorare a una nuova pista che colleghi Pardossi a Fornacette».

Ma c’è di più. «Abbiamo stanziato ulteriori 32mila euro per la tosatura dell’erba che nasce ai bordi dei marciapiedi e delle strade. Servizio che non rientra in quelli gestiti da RetiAmbiente che ingloba tutte le azioni relative al decoro urbano e che invece necessita comunque di ciclicità. Dal centro di Pontedera al distretto sanitario e da lì ci allarghiamo fino alle frazioni. Per poi ripartire – dice l’assessore –. Queste risorse dovrebbero essere sufficienti per un anno e mezzo circa».

L’attenzione al resto del verde cittadino, quello dei parchi, tanto per capire, spetta infine alla cooperativa Melograno a cui il Comune ha affidato il programma strutturale di manutenzione e pulizia per un milione e 300mila euro, da dividersi in tre anni. Senza contare i vasi con le piante da innaffiare e concimare presenti sul corso, sul Piazzone, al Duomo, in via Dante e in via Guerrazzi.

Paola Silvi

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