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Sos pronto soccorso da FdI, l'Asl: "Si tratta di un altro edificio"

Paola Silvi
Sos pronto soccorso da FdI, l'Asl: "Si tratta di un altro edificio"

Grido d’allarme dei consiglieri di opposizione Matteo Bagnoli e Franco Valleggi. La replica: «Non cade a pezzi niente... edificio semi inutilizzato, previsti interventi»

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PONTEDERA. Muri scrostati, ossa in ferro della struttura in bella vista e intonaco inesistente. Una fotografia inquietante – almeno sulla carta – quella del “pronto soccorso” dell'ospedale Lotti considerato in “condizioni fatiscenti” dai consiglieri comunali di opposizione Matteo Bagnoli e Franco Valleggi, di Fratelli d’Italia. Tanto da far scattare un'interrogazione urgente per chiedere al Comune di interessarsi della vicenda e di valutare il reale stato della costruzione. Una preoccupazione che diventa però un falso allarme quando dalla Asl fanno sapere che l'edificio obsoleto di cui Fratelli d'Italia parla, con tanto di documentazione fotografica allegata, non è il pronto soccorso ma il padiglione F «già inserito – entrano nel merito dall'Azienda Asl di Pisa – nel piano delle opere di ristrutturazione in programma».

Da una parte dunque una situazione giudicata tanto disastrosa da attivare una polemica e fare il punto su uno stato di degrado. Dall'altra la lapidaria risposta dell'Azienda sanitaria che fa notare l'equivoco fra strutture. «Non ci risulta assolutamente che il pronto soccorso stia cadendo a pezzi – ribadiscono – anche se sono previsti interventi di manutenzione ordinaria».

Non c'è urgenza dunque. Non c'è una pressante lotta all'incuria. Ma comunque una lista di azioni da effettuare per riadattare gli ambienti è già nero su bianco. Nei piani della Asl. Compresa «l'installazione di nuove porte che serviranno – concludono – per migliorare la separazione fra le zone Covid e le aree non Covid del pronto soccorso».

Così se la lettera inviata da Bagnoli e Valleggi per sottolinerare come la sanità non debba e non possa andare in vacanza, parte da presupposti sbagliati, da uno scambio di immobili, il problema della riqualificazione resta. Il rischio per la sicurezza dei pazienti ma anche del personale medico, infermieristico e sanitario continua a serpeggiare fra le costruzioni ospedaliere. Quei muri, seppur del padiglione F, richiedono attenzioni. E da quel settore al resto del Lotti il passo è breve. Non a caso Fratelli d'Italia riporta in ballo una vecchia proposta che impegnava le amministrazioni a promuovere in Regione una richiesta di ristrutturazione e ampliamento del pronto soccorso. «La proposta – spiegano – era stata approvata all’ unanimità dal Consiglio comunale di Pontedera e dalla maggior parte dei Comuni della Valdera. Chiediamo conto del dettaglio dei passaggi della procedura».

Una provocazione eccessiva forse, una foto fuorviante ma la segnalazione generale rimane. «Sulla salute e la sicurezza non si deve né scherzare né risparmiare», aggiungono i consiglieri di Fratelli d’Italia.

Una cosa è certa a detta dell’Asl: quella foto non è il Pronto soccorso e in merito al padiglione F è «praticamente inutilizzato», si legge ancora nella nota della Asl, «e già inserito nel piano delle opere in programma. Il costo dei lavori di demolizione e ricostruzione è finanziato con fondi art. 20 e con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Infatti, la riqualificazione del Lotti è stata inserita nelle opere da finanziare con i fondi del Pnrr».

«Sostenere la valorizzazione del nosocomio è sempre stata fra le nostre priorità», conciso ma incisivo anche il commento del sindaco Matteo Franconi. «Per questo accoglieremo l'interrogazione al prossimo consiglio comunale come sempre abbiamo fatto quando si è trattato di impegnarsi e appoggiare le strutture ospedaliere».© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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