Lutto
Roma celebra i padri Etruschi con una festa a Villa Giulia
Previste molte celebrazioni nella sede del maggior museo dell’antico popolo I cittadini di Volterra avranno sconti all’ingresso. Problematico l’invio di reperti
Paolo Falconi
volterra. Una festa etrusca. A Roma. In quella Villa Giulia – costruita come residenza estiva fuori porta di Giulio III che fu Papa a metà del 1500 – che rappresenta la massima espressione museale di quell’antico popolo che fu il “regolatore” della vita romana nei primi secoli; dagli Etruschi, infatti, i Romani trassero la maggior parte dei loro usi e delle loro istituzioni, e lo stesso nome di Roma sembra derivare dall’etrusco rumon (fiume).
Dagli Etruschi i Romani appresero inoltre la geometria, l’agrimensura, l’architettura, la musica e, in particolare, l’attività teatrale e l’organizzazione dei ludi; dall’Etruria, infatti, vennero a Roma i primi attori (histriones) e a Tarquinio Prisco si fa risalire la costruzione del primo Circo Massimo. Solo la lingua degli Etruschi fu definitivamente oscurata dai Romani, sicché ancora oggi gli studiosi si dibattono nel tentativo di scoprirne la chiave di lettura. Per non soprassedere sugli ultimi tre re di Roma (Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo) passati alla storia come re etruschi (616-509 a.C.) facendo pensare alla possibilità che in questo periodo l’Urbe sia stata sotto un vero e proprio dominio etrusco de facto.
Ora Roma “riscopre” i suoi progenitori e lo fa, appunto, con un evento che è stato chiamato “Festa etrusca”. In cui Volterra “entra” grazie all’interessamento dell’assessore alle culture Dario Danti. Sennò Volterra era stata messa all’angolo, pur essendo riconosciuta da sempre come una delle massime espressioni di quell’antico popolo.
Tra sabato 25 e domenica 26 settembre, il Museo nazionale etrusco di Villa Giulia accoglierà il festival archeostorico organizzato in un’area espositiva con libri di settore e realtà attive nella divulgazione archeologica e nella promozione del patrimonio culturale; una tavola rotonda con studiosi ed esperti, ispirandosi al tema delle Giornate europee del patrimonio 2021 “Heritage – All inclusive”; attività di approfondimento con incontri con i protagonisti dell’archeologia, presentazioni di novità editoriali alla presenza degli autori organizzate dalle case editrici ospiti della manifestazione, laboratori per bambini e ragazzi; attività di valorizzazione con rievocazioni storiche e laboratori didattici sul mondo etrusco a cura dell’associazione culturale Suodales, visite guidate in collaborazione con il Museo di Villa Giulia. L’evento è prodotto e finanziato interamente da Entertainment Game Apps, con il sostegno scientifico e organizzativo del Museo nazionale etrusco di Villa Giulia e la collaborazione dell’associazione culturale Suodales.
Sono già più di 20 i Comuni italiani che hanno deciso di aderire senza alcun costo alla convenzione “TularRasnal. Etruschi senza confini”, offrendo ai propri residenti un motivo molto convincente per compiere una visita al museo più rappresentativo al mondo della cultura e della civiltà etrusca.
Esibendo un documento di riconoscimento che attesti la residenza in uno dei comuni aderenti, si può beneficiare di una significativa riduzione sull'acquisto del biglietto d’ingresso e sulle varie formule di abbonamento al “TularRasnal”. Etruschi senza confini è la prima convenzione in Italia che vuole intrecciare relazioni con i Comuni per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la penisola, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione collettiva e favorire la crescita culturale e sociale.
Con Volterra hanno accolto l’appello del Museo: Alatri, Amelia, Bolsena, Bracciano, Calcata, Canale Monterano, Castiglione della Pescaia, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Labico, Lanuvio, Monte Romano, Perugia, Segni, Tarquinia, Todi, Trevignano Romano, Tuscania, Verucchio.
Da parte del direttore della pinacoteca civica di Volterra si sta vivendo giorni di grande attesa: «I dettagli della nostra partecipazione – dice Alessandro Furiesi – è ancora da definire e i tempi sono abbastanza ristretti, considerando i permessi necessari per una nostra eventuale presenza con reperti, di cui tra l’altro il Museo di Villa Giulia ne ha già qualcuno».
Anche da Villa Giulia affermano che «il programma deve essere affinato e completato». Mentre l’assessore Dario Danti conferma che «siamo molto felici di questa collaborazione che dà accesso a una scontistica sui musei e siamo grati a Valentino Nizzo per l’invito al Festival, a cui teniamo molto. Con il direttore del Museo di Villa Giulia abbiamo iniziato a collaborare ai tempi del dossier di candidatura a Capitale italiana della cultura, visto che proprio Nizzo ha ideato e curato per noi un progetto di mostra sulla contemporaneità degli Etruschi».
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