Sicurezza
Quell’impalcatura di torre Corsini ancora lì da sei anni...
PONSACCO. Un’impalcatura per evitare l’eventuale crollo. È quella che circonda la torre Corsini, reperto medievale di Ponsacco, da ben sei anni. Senza che si riesca a trovare il modo di sistemarla. «Servirebbero ingenti fondi per ripristinarla e riuscire a sfruttarla in qualche maniera – dice il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Massimiliano Bagnoli –. Ma quando per l’emergenza legata all’edilizia scolastica, quando quella per il coronavirus, ultimamente non siamo riusciti a intercettare le risorse adeguate a riconsegnarla alla città».
Nell’ottobre 2014, durante una brutta ondata di maltempo, un fulmine si è abbattuto propria sulla torre che si affaccia su corso Matteotti nelle vicinanze dell’incrocio con via Ricasoli. Un danno rilevante. Tanto che venne subito deciso di ingabbiare la struttura, che si alza sopra un appartamento, per evitare problemi di sicurezza nei confronti delle persone che passeggiano nella strada principale del centro.
Un rimedio efficace, ma a cui non è stato dato più seguito. L’impalcatura è sempre lì che domina il centro di Ponsacco. E di soluzioni non se ne vedono all’orizzonte. «Oltretutto proprio l’appartamento presenta dei problemi non da poco – aggiunge Bagnoli –. Non ha i requisiti per poter essere sfruttato senza un intervento massiccio. C’è una scala molto ripida e non ci sarebbero nemmeno le condizioni per l’agibilità. La nostra intenzione sarebbe quella di poter usare quello spazio per la sede di un’associazione. Sarebbe la soluzione ideale e che servirebbe per una delle realtà del nostro territorio. Però c’è bisogno di risorse che al momento, e finora, non siamo riusciti a trovare».
L’impatto visivo dell’impalcatura non è impattante. La torre resta sopra il tetto dell’appartamento e per vederla occorre alzare lo sguardo appositamente. Però resta il fatto che da sei anni a questa parte, non è stata trovata ancora una soluzione. Anzi, se si guarda meglio, il Comune è proprietario di torre Corsini dal 2006. Ma in tutto questo tempo non c’è stato modo d’individuare una strada da percorre per valorizzare l’unica torre medievale rimasta a Ponsacco o almeno uno dei pochi reperti della cittadina legato a quell’epoca storica. «Non ci fermiamo e non ci accontentiamo – riprende Bagnoli –. Vogliamo riuscire a trovare una soluzione che rappresenti un valore aggiunto per la nostra comunità. E continuiamo a lavorare per reperire i fondi necessari a intervenire in maniera definitiva».A.Q.
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