Il dolore
Piano anti-allagamenti, già in sicurezza i sottopassi
Pontedera. Niente più allagamenti in città. Per disinnescare la potenza delle bombe d'acqua sempre più frequenti coi mutamenti climatici, il Comune di Pontedera si fa trovare pronto. Certo, ora è estate, ma è bene programmare.
Mattia Belli, assessore all'ambiente e ai lavori pubblici, presenta il piano, corredato di interventi specifici e puntuali, che è partito proprio in questi giorni con l’obiettivo di pulire, migliorare e potenziare l'organizzazione fognaria della città e delle frazioni. «Dopo i cambiamenti al sistema dei servizi di igiene urbana, ora tutti inglobati dal gestore unico del ciclo integrato di rifiuti RetiAmbiente, sono stati necessari – entra nel merito l'assessore – diversi passaggi amministrativi e burocratici e abbiamo dovuto affrontare difficoltà strutturali. Da aprile con i vari uffici coinvolti, ci siamo confrontati almeno una volta ogni 15 giorni ma da luglio si vedono i primi risultati».
Risultati che di fatto si snodano nella pulizia dei tombini, delle fogne e delle strade. «I sottopassi sono già tutti stati messi in sicurezza – spiega Belli – mentre fra poco partiranno i lavori nelle vie più a rischio».
La stagione invernale è alle porte e con lei i disagi alla circolazione e agli abitanti causati da nubifragi e piogge incessanti. Sotto stretta sorveglianza alcune vie pontederesi più soggette ad allagamenti e ristagni. «Dopo i sottopassi – continua l'assessore – inizierà un'opera di spurgo e messa in sicurezza delle carditoie in via Saffi, viale IV Novembre, via Primo Maggio, viale della Repubblica e via Diaz». Prevalentemente strade del centro città che spesso sono protagoniste di intasamenti e maleodoranze. «La rete fognaria sotterranea è complicata e statisticamente in queste strade l'acqua dovuta a eventi atmosferici eccezionali e di una certa intensità tende a defluire più lentamente provocando anche danni a negozi, cantine e abitazioni». Così l'amministrazione prova a non farsi cogliere imprepata, stilando una lista di aree più pericolose e un calendario preciso di manutenzioni. «Per queste operazioni – conclude l'assessore – abbiamo stanziato in bilancio 40mila euro cercando di reperire e spostare risorse per garantire il decoro e la funzionalità di Pontedera e delle sue frazioni».
L'igiene delle fognature e il taglio dei ceppi d'erba lungo i marciapiedi e le carreggiate non è più compreso nel pacchetto delle azioni ambientali gestito sulla carta da RetiAmbiente e da Geofor nella realtà. «Nella nuova situazione, in vigore da gennaio, resta solo lo spazzamento manuale. Per le altre necessità abbiamo dovuto trovare nuove soluzione». Anche economiche, dunque. E la risposta a questa micidiale stratificazione di problemi stutturali e amministrativi dovrebbe vedersi nei fatti. Negli impianti fognari che scaricano, nell'acqua che defluisce senza problemi, nell'assenza di liquami, nell'addio alle emergenze allagamenti che ogni cambio di stagione purtroppo comporta.P.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google