Italia
Palio, prevale l’ok della maggioranza
Le contrade di Massarella e Querciola rendono noto il loro dissenso, ma alla fine il 26 settembre correranno
Marco Sabia
FUCECCHIO. Il prossimo 26 settembre – tra poco più di un mese – tutte e dodici le contrade correranno il Palio di Fucecchio, al termine un'infinita altalena nella speranza di non annullare la carriera per il secondo anno di fila. Sarà un evento con restrizioni importanti, a cominciare dalla capienza al 50% nella Buca (2.500 invece che 5.000 persone). Come detto tutte le contrade saranno presenti, perché tutte si sono iscritte (chi non si iscrive, rischia pesanti sanzioni). Ma non tutte le contrade erano d’accordo ad affrontare la più importante manifestazione cittadina dovendo sottostare alle restrizioni che ci saranno. A renderlo noto sono state due delle contrade contrarie al Palio “ai tempi del Covid”: Massarella e Querciola. Le contrade guidate dai presidenti Massimiliano Gatoni e Marco Benvenuti hanno descritto le ragioni che le avevano spinte a dire no ad un evento fortemente ridisegnato: «La contrada Massarella e la contrada Querciola tengono a fare alcune precisazioni. La premessa è che nella riunione sulla piattaforma Zoom del 17 agosto tra consiglio di amministrazione dell’Associazione Palio, sindaco e presidenti non c’è stata alcuna esplicita votazione. Entrambe ci siamo sempre dichiarate contrarie alla disputa di un Palio in condizioni che non corrisponderanno a quelle normali». Quindi un rifiuto di prendere parte – qualora la maggioranza delle contrade avesse seguito la stessa linea di pensiero – a una settimana del Palio con capienze ridotte, mascherine, Green pass e alcuni eventi di fatto a porte chiuse (presentazione del cencio e firma dei fantini) o soltanto riservati agli addetti ai lavori (le pre-visite dei cavalli). L’intervento delle due contrade – vincitrici di 5 edizioni a testa – va comunque nella direzione di rispettare la decisione della maggioranza dei dodici sodalizi: «Abbiamo votato “no” nelle sedi ufficiali ed opportune, sostenendo che un Palio con restrizioni non ha alcun senso, per vari motivi, a partire dal fatto che il senso di aggregazione e di festa di popolo totale che sta alla base del Palio stesso viene del tutto a mancare. Quindi ribadiamo che entrambe le contrade sono contrarie ad un Palio a queste condizioni. Le due contrade con questo comunicato vogliono rendere chiara e coerente la propria posizione ribadendo comunque la volontà di rispettare la decisione, seppure da entrambe non condivisa, di disputare il Palio il 26 Settembre. Una decisione presa dall’amministrazione comunale, dal cda e dalla maggioranza delle contrade». Nel concreto il via libera a mettere in moto la macchina organizzativa è giunto lunedì, quando il sindaco Alessio Spinelli ha portato al prefetto Alessandra Guidi il protocollo anti-contagio che regolerà la settimana del Palio: 2.500 persone per la corsa, altrettante per la tratta, che però si terrà in Buca e non in piazza Montanelli; obbligo di Green pass o tampone negativo nelle 48 ore precedenti gli eventi aperti al pubblico; presenza soltanto di 20 figuranti a contrada per la cerimonia di presentazione del cencio e per la firma dei fantini, nella location di parco Corsini. Insomma, il Palio verrà disputato con due contrade che legittimamente – pur essendo in disaccordo sulle modalità – proveranno a portarsi a casa il sesto cencio della loro storia.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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