Il Tirreno

Pontedera

Dopo le segnalazioni 

Intrusi all’ex professionale, interviene la polizia provinciale

Paola Silvi
Intrusi all’ex professionale, interviene la polizia provinciale

Saranno presi provvedimenti E anche la proprietà dell’ex Automar assicura che si attiverà 

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Pontedera. Ci sono luoghi che non hanno pace, soluzioni che non si trovano nonostante le buone intenzioni e piani che non decollano. Ci sono sogni che sfumano, progetti che non si concretizzano e zone che diventano simbolo del degrado cittadino.

È il caso dell'ex professionale Pacinotti in via Primo Maggio e dell'ex concessionaria Automar di via Savonarola accomunate dalla stessa vicinanza al centro storico di Pontedera e dalla stessa situazione di decadimento, denunciata ormai più volte.

Oggi dei due edifici non restano che sporcizia, vetri rotti e mancanza di igiene. Non resta che la volontà dei proprietari di intervenire per ristabilire l'ordine e il decoro. Seppur temporaneo. Fino alla prossima mossa di chi, magari senza un tetto sotto cui dormire, utilizzerà quegli immobili abbandonati per un alloggio improvvisato.

Così se da una parte Stefano Ghelli, amministratore della Sky Tower srl, società proprietaria dell’ex concessionaria assicura che «ci attiveremo per ripristinare quanto divelto o rotto da estranei», anche il presidente della Provincia, proprietaria del'ex Ipsia, Massimiliano Angori fa sapere che «la struttura tecnica della Provincia prenderà tutti i provvedimenti necessari per impedire l'accesso all'edificio e ripristinare, nei più brevi tempi possibili il pubblico decoro». Ma queste operazioni non sono la soluzione. Solo l'ennesima toppa di una coperta strappata in più punti. E da anni ormai.

Ma andiamo con ordine. Nel 2005 la struttura dell'Automar era stata concessa in comodato gratuito al Comune che fra l'altro, per qualche tempo, l'aveva utilizzata come deposito dei mezzi della polizia municipale.

Con posti a pagamento nella piazzetta di Via Savonarola. Poi l'idea era quella di costruire nell'area dismessa un grattacielo di 9 piani, a scopo abitativo. Al momento si parla di un supermercato. Del trasferimento del Conad di via Primo Maggio. Ci sono però standard pubblici da vagliare e interventi da prevedere. Tutto bloccato, insomma.

In standby. In attesa che il progetto definitivo venga consegnato e sia considerato compatibile con i piani di recupero dell'amministrazione comunale.

Stessa sorte per l'Ipsia Pacinotti dove, dopo un sopralluogo avvenuto subito ieri mattina con il comandante della Polizia provinciale «per renderci conto di quanto stesse accadendo all'interno dell'edificio – spiega il presidente della Provincia Massimiliano Angori – abbiamo riscontrato segni evidenti di intrusione e di danneggiamenti alle varie parti dell'immobile». E mentre la Polizia provinciale procederà con i relativi adempimenti l'edificio torna ancora sotto scacco di sbandati.

Nel mirino di soggetti poco raccomandabili che trovano sempre il modo di violare le chiusure e occupare le stanze. Resta allora la speranza che non continuino a fallire i vari tentativi di messa in sicurezza di entrambe le strutture.

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