Il Tirreno

Pontedera

Aveva 86 anni 

Addio alla nonna delle Botteghe sconfitta dai postumi del virus

M.S.

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Fucecchio. La sua tempra e il suo attaccamento alla vita non sono riproducibili, ma se lo fossero andrebbero in qualche modo replicati perché sono una dimostrazione concreta che non bisogna arrendersi mai, un inno alla vita al di là di ogni avversità.

Le Botteghe e Fucecchio piangono la scomparsa di Naida Bonciolini, 86 anni, deceduta ieri nella sua abitazione di via Pistoiese a Fucecchio per i postumi del Covid da cui si era negativizzata molti mesi fa ma che le aveva purtroppo lasciato numerosi strascichi fisici. Naida era la vedova di Edo Cioni, imprenditore calzaturiero, padre fondatore della contrada Botteghe e del Palio di Fucecchio; insieme al marito aveva aperto un calzaturificio a San Pierino nel periodo del boom economico, per poi trasferirsi nella zona industriale della Querciola, una volta subentrati la figlia Patrizia e successivamente i nipoti Matteo e Marco.

La vita di Naida è stata una continua lotta a testa alta contro un destino malevolo ed immeritato, perché nel giro di 15 anni ha perso il genero, il marito e la figlia: Francesco Giacomelli morì in un incidente stradale sulla Fi-Pi-Li nel 1996, il marito Edo in un altro incidente ma col trattore nel 2001; infine il dramma della figlia Patrizia, deceduta per un tumore nel 2011.

Ma nonostante tutti questi dolori, Naida e i nipoti Matteo e Marco son sempre riusciti a guardare avanti, facendosi forza l’uno con l’altro.

La casa di Naida ed Edo era stata per un periodo anche la sede della contrada gialloviola ed è sempre rimasta un punto di riferimento per questi colori e per questa comunità. Naida era stata così tenace che era riuscita anche a superare la fase critica del Covid, dopo aver passato un lungo periodo tra l’ospedale di Empoli e quello di Fucecchio. Una volta tornata a casa ha vissuto contornata dall’affetto dei familiari, dovendosi però confrontare ogni giorno coi postumi di un male insidioso (soprattutto a quell’età).

Fino al triste epilogo di ieri, quando Naida si è spenta alle sei del mattino, lasciando i nipoti Matteo e Marco in un dolore non rappresentabile. D’altronde Naida era un po’ “la nonna delle Botteghe”, una personalità gentile ma autorevole, che tutti avevano avuto modo di conoscere ed apprezzare. La notizia della sua scomparsa ha destato profondo cordoglio e commozione in tutta la comunità fucecchiese e non solo, perché la fabbrica era stata un’istituzione e perché nella casa di Edo Cioni era di fatto nata la contrada. E poi perché Naida Bonciolini era una di quelle persone a cui diventava complicato non voler bene. Il funerale della donna si terrà domani alle 10 muovendo dall’abitazione di via Pistoiese verso la chiesa delle Botteghe (che si trova poche centinaia di metri più avanti sulla stessa strada, in direzione Fucecchio). Poi la salma verrà accolta nel cimitero locale, dove già riposano i suoi familiari.

M.S.

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