Il Tirreno

Pontedera

«Pochi giorni fa pensavi al futuro, con il solito ottimismo sognante»

Matteo Franconi
«Pochi giorni fa pensavi al futuro, con il solito ottimismo sognante»

La lettera che il sindaco ha letto dall’altare in omaggio all’ex assessore «A Francesco e Ilaria diciamo che devono essere orgogliosi del padre» 

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IL RICORDO

Di seguito un estratto della lettera che il sindaco, Matteo Franconi, ha letto durante il funerale dell’ex assessore, Marco Papiani. Un ricordo toccante e commosso che fotografa perfettamente il grande rapporto che legava i due, sul lavoro e non solo.

Alla fine è arrivato il momento dell’addio, quello più difficile per Nicoletta, per Ilaria, per Francesco, per tutti noi. Stamani salendo le scale del Comune mi sembrava che anche il Palazzo fosse invaso da un silenzio commosso.

Mi sono ricordato il tuo passo svelto sulle scale, quando Simone Millozzi era sindaco. Scendevi, ci incrociavi e ci rassicuravi che era tutto in ordine. Organizzavi ogni impegno col massimo della serietà.

L’unico modo che abbiamo per nasconderti il pianto della commozione e per contenere il dolore che morde i nostri cuori è provare a dirti un ultimo grazie. Ci hai insegnato in questi mesi, in questi anni, cosa voglia dire amare la vita, come si possa combattere con dignità e leggerezza le torture di un male orribile che sei riuscito a sconfiggere per molto tempo, senza mai arrenderti e fino all'ultimo respiro.

Solo pochi giorni fa, con la voce affaticata dal peso di una sofferenza tronfia e prepotente, mi raccontavi di idee, progetti, iniziative, cose da fare; e lo facevi al solito con quell'entusiasmo contagioso, con quell’ottimismo sognante che hai sempre messo in tutte le cose della tua vita.

Hai voluto e saputo darti agli altri con generosità ed intelligenza, con competenza, con quei modi garbati da persona per bene, con l’energia straripante di una umanità solare. Nei dieci anni di quel percorso amministrativo e appassionato che abbiamo fatto sotto la guida di Simone, abbiamo imparato da te quanto sia bello e indispensabile ascoltare la ragioni di ciascuno, dialogare con tutti con pazienza e equilibrio, senza dogmatismi e con l’umiltà che solo le persone con la “P” maiuscola sanno coltivare, in ogni circostanza e in ogni tempo. Adesso riposa caro Marco. Ci mancherai.

È stato un onore conoscerti e poter fare un pezzo di strada al tuo fianco. Consentici la debolezza di piangere mentre la tua città ti abbraccia commossa.

Mentre diciamo a Francesco e Ilaria che possono sentirsi orgogliosi di loro padre.



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