Il dolore
Paesaggi con arte e buon cibo e il turismo è sempre più verde
Forse si chiamerà Festival dell’outdoor la proposta che si terrà per la prima volta a settembre in Alta Valdicecina. Coinvolte le amministrazioni e le varie strutture
Paolo Falconi
volterra. La natura sarà ancora di più protagonista nel Volterrano e in tutta la Valdicecina. La natura che torna ad affascinare l’uomo, che pure ha da ammirare tutte le bellezze artistiche e storiche di un territorio senza uguali. Non poteva che nascere il Festival dell’outdoor (questo è un nome possibile, ma al momento provvisorio) in una delle più belle stagioni dell’anno: l’inizio dell’autunno. Questo hanno pensato a Volterra e dintorni per mettere insieme quello che a oggi si chiama in quel modo.
«La volontà di fare questo festival c’è eccome, e quello del prossimo settembre dovrà essere il primo di una serie», dice l’assessore all’Ambiente a palazzo Priori, Davide Yuri Bettini. Che per conto dell’amministrazione comunale volterrana, il Consorzio turistico, l’Unione montana e il Comune di Pomarance sta “cucendo” i preziosi patchwork per giungere all’iniziativa. «Che, se possibile, allargheremo alla Bassa Valdicecina perché anche lì hanno molte cose da far conoscere».
Ebbene, quelle “cose” hanno tutte il sapore della natura, il sapore della terra, il tenore alto di quando si incontrano sapienze naturali e umane. Il cosiddetto turismo lento, da queste parti trova la sua massima e spontanea declinazione con paesaggi unici, menù accattivanti, produzioni agricole che della genuinità fanno la loro arma migliore. Natura da “assaggiare” nei modi più… naturali che conosciamo: a piedi e a cavallo, per esempio. E fermarsi in un bosco o in una riserva naturale, oppure fare merenda e prendere alloggio in un agriturismo.
«Coinvolgeremo, ovviamente, anche le varie strutture ricettive – spiega lo stesso assessore Bettini - valuteremo le loro offerte che sicuramente saranno allettanti per gli amanti di questo tipo di turismo. Come di sicuro sapranno mettere in tavola, nel senso anche letterale del termine, le nostre varie eccellenze».
Come non pensare, a questo punto, alla vasta gamma di frutta e verdura cucinata o al naturale, ai salumi e anche al prelibato formaggio pecorino “delle Balze”.
Si inizierà con questa tre giorni, dunque, che rappresenta una specie di prova generale, ma che saprà dare utili indicazioni per il proseguo negli anni dell’iniziativa. «A Volterra – dice l’assessore alle Culture Dario Danti – abbiamo iniziato da poco con “Facciamoci spazio”, un progetto con cui vogliamo condividere tracce di memoria collettiva di angoli e scorci poco o meno conosciuti della città. E queste prime mosse hanno riscosso notevole successo. Con questo Festival outdoor di sicuro conosceremo “l’Altra Valdicecina”: quella che la curiosità e al tempo stesso la voglia di conoscere farà arrivare in tutta la zona gli amanti e gli appassionati del cosiddetto turismo lento».
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