Gioco
L’addio ad Alfredo Scardigli, sempre attivo per il paese
Nilo Di Modica
CASTELFRANCO. Lavoro, contrade, pane e politica. Tutto questo e molto di più è stato, in vita, Alfredo Scardigli. “Alfredino”, com'era universalmente noto nella sua Castelfranco, si è spento ieri dopo una lunga malattia. Originario della Sardegna, aveva 71 anni. Da sempre un protagonista della vita sociale del comune, che aveva servito anche dalle panche del consiglio comunale: iscritto prima al Pds e poi ai Democratici di Sinistra, per i primi era stato eletto nella legislatura 1995-1999, guidata dal sindaco Graziano Turini. Proprio l'ex primo cittadino non a caso è stato uno dei primi a tributare all'amico un ricordo commosso. «Amico vero da sempre nonostante tutto e nonostante me – scrive Turini, consegnando alcuni parole ai social. – Grande organizzatore di qualunque cosa, si trattasse di una cena tra amici, una gita, un evento pubblico importante. Solare, sempre disponibile, generoso, sincero, leale. Qualità che lo hanno fatto apprezzare e stimare da tutti. Impegnato e attivo nella nostra comunità alla quale dedicava ogni secondo del suo tempo libero e spesso sacrificava anche il suo lavoro. Lo ricordo per il suo impegno per il decoro urbano e del cimitero, oltre agli ottimi contributi di idee e proposte che impegnavano l'Amministrazione e non sempre riuscivamo a realizzare». Piccolo imprenditore artigiano del settore calzaturiero, per un certo periodo Scardigli era stato anche punto di riferimento di zona della Cna per il suo settore. Appassionato delle tante attività che periodicamente animano il centro storico, era stato leader della Contrada San Piero A Vigesimo e componente storico del Comitato Palio dei Barchini. Dedizione che questa mattina, in occasione dei funerali previsti per le 10 direttamente presso la Chiesa Collegiata, sarà celebrata dalla presenza dei gonfaloni di Comune e Comitato Palio. «Ci eravamo conosciuti sui banchi del consiglio comunale e poi ne era rimasto un bel rapporto di amicizia che continuavano a coltivare in modo schietto e sincero – ricorda il sindaco Gabriele Toti. – Spesso mi chiamava per qualcosa da segnalare o da suggerirmi. Una bella persona che concretamente si era impegnata per il proprio paese aiutando ad accrescerne il senso di comunità. Che la terra ti sia lieve».© RIPRODUZIONE RISERVATA
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