Gioco
«Ho chiesto in Regione lo stato di calamità Ora stiamo uniti»
Libero Red Dolce
vicopisano. La macchina dell’emergenza ha funzionato, ma contro gli incendi la partita vera va fatta sulla prevenzione e la consapevolezza. Lo sa bene il sindaco Matteo Ferrucci, che a quattro giorni dal rogo lancia un messaggio: «Non è un momento in cui servono le divisioni, il monte è di tutti e siamo tutti il monte. Una responsabilità collettiva che dobbiamo sentire come comunità unita. E non lo dico per tacitare voci di critica».
La macchina dell’emergenza ha funzionato. Lo dicono le istituzioni, magari sospettabili di conflitto d’interesse. Ma lo dice la gente del posto, che racconta di squadre al lavoro meno di 15 minuti dalla chiamata. E di un incendio difficilissimo da domare che però è stato contenuto.
«Lo si ripete sempre – continua il sindaco – ma c’è bisogno di multe molto, molto più pesanti per chi brucia. Se la differenza tra sanzioni e costi di mantenimento di un terreno è sbilanciato verso questi ultimi, allora correremo rischi. Bisogna disincentivare».
Non è stato un altro 2018, il rogo è stato ben più contenuto. Tre anni fa bruciarono 1300/1400 ettari di bosco, sabato 25.
Altri numeri dicono di più sulla questione della prevenzione, «che non vuol dire pattugliamento e basta del territorio», spiega il sindaco. Già, perché a Vicopisano ci sono sei agenti della municipale su due turni. «E oltre il 90% del monte è dei privati. Dunque bisogna aumentare la consapevolezza che stare in montagna è una responsabilità, che occorre tenere pulito e stare attenti per la sicurezza della natura e di tutti. Il cambiamento climatico purtroppo è in atto e il rischio è sempre più alto», dice Ferrucci.
Che annuncia: «Ho sentito la Regione e ho fatto una richiesta di una sorta di stato di calamità. Alcuni privati hanno perso olivi che avevano un valore prezioso».
E conclude: «Va un grande grazie a chi ha lavorato in questi giorni. Il sistema di prevenzione, così come le telecamere di “O cchi nel bosco” sono stati molto utili. Un sistema che andrà rafforzato».
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