Sicurezza
Perde l’anello in mare a Marina di Pisa, lo ritrovano con il metal detector
Ad utilizzare l’attrezzatura un volontario di Capannoli e sul posto anche un’altra collega dell’associazione Sos
CAPANNOLI. Immaginate di immergervi per una nuotata e di perdere l’anello a cui tenete moltissimo. Perso sul fondale, chissà dove. Com’è successo al signor Gianni, originario di Bolzano ma residente a Pisa. Spinto dal caldo di questi giorni, Gianni ha deciso di farsi un tuffo a Marina di Pisa. Ma quando è uscito dall’acqua, si è accorto che al dito non aveva più l’anello che celebrava il venticinquesimo anniversario di matrimonio. Tra una bracciata e l’altra, l’anello si è sfilato ed è scomparso. Il suo valore affettivo, però, è troppo alto e così la figlia di Gianni, Veronica, ha deciso di non arrendersi e di contattare l’associazione Sos Metal Detector.
LA RICERCA
«La figlia ha contattato l’associazione Sos Metal Detector che, a livello nazionale, fa interventi con il metal detector – racconta Patrizia Consoloni, una dei due volontari accorsi sul posto per la ricerca – il presidente Luciano Diletti ha passato la richiesta al responsabile regionale Simone Farina, che ci ha coinvolto». Tra la provincia di Pisa e quella di Livorno, ci sono circa una quindicina di operatori, moderni rabdomanti che vanno alla caccia di anelli, mazzi di chiavi e altri oggetti smarriti. «Non solo – continua Patrizia – collaboriamo anche con le forze dell’ordine e altre associazioni, ovviamente senza scopo di lucro». Così, attivati dalla chiamata, Patrizia e Fabio Simonelli, volontario di Capannoli della sezione della Toscana, hanno raggiunto Marina di Pisa. «Fabio ha utilizzato un metal detector particolare, in grado di operare anche sott’acqua – spiega – è stata una ricerca lunga, perché l’anello si era spostato di una decina di metri dall’area indicata: ci sono volute quasi due ore e abbiamo controllato un’area di quasi cento metri quadrati, ma ne è valsa la pena».
IL LIETO FINE
Dopo l’attesa, dunque, il signor Gianni ha potuto riavere il suo anello. «Per fortuna è arrivato un bel lieto fine – prosegue Patrizia – c’è stata tanta commozione, soprattutto per lui: è un anello con grande valore affettivo». E anche la figlia di Gianni, su Facebook, ha voluto ringraziare tutti i volontari che hanno contribuito al ritrovamento. «In questo mondo dove la normalità è indifferenza, trovare la vostra associazione è stato un miraggio – scrive Veronica - Aver ritrovato quell'anello è stato un miracoloso regalo: aveva un valore affettivo inestimabile e avete reso felice non solo mio padre ma tutti noi». Per Patrizia, Fabio e tutti gli altri volontari, adesso, continua l’estate delle ricerche. «Da giugno siamo al nostro terzo intervento – conclude Patrizia – Fabio quindici giorni fa ha ritrovato a Camaiore un altro anello di fidanzamento: per usare il metal detector servono pratica e un po’ di esperienza».
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