Il Tirreno

Pontedera

24 settembre 2018 

Uno scempio ambientale senza precedenti

Uno scempio ambientale senza precedenti

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VICOPISANO. Era una sera ventosa quella del 24 settembre 2018. E proprio il forte vento verso le 22 fu la causa di un disastro ambientale in cui solo per miracolo non ci scappò il morto. Nel rogo del Monte Serra, con punto di partenza a Calci, bruciarono circa 1200 ettari di bosco. Diverse le case danneggiate, alcune da ricostruire.

Arrestato dopo circa tre mesi e sotto processo per incendio doloso boschivo e disastro ambientale, il 17 settembre Giacomo Franceschi, il 38enne ex volontario dell’antincendio di Calci a giudizio con l’accusa di essere il piromane dei Monti Pisani, conoscerà il verdetto che lo riguarda. Il pm Flavia Alemi ha chiesto una condanna esemplare: 15 anni. Dopo aver scontato nove mesi in carcere e un anno ai domiciliari, Franceschi è tornato in libertà.

Il rogo del Serra non colpì solo il territorio di Calci, ma estese i suoi graffi devastanti alla natura pure alle aree di Vicopisano e Buti. Uno scempio ambientale di cui non si aveva memoria. E che ieri è tornato a materializzarsi.

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