Venduti all’asta gli immobili del palazzo color verde rame
PONTEDERA. Nessun rilancio per i 15 appartamenti, 17 posti auto, 12 cantine e un rudere rimasti invenduti all’interno del palazzo verde rame del Borgo d’Oltrera.
Così l’asta per i due immobili se l’è aggiudicata Input Consulting, società d’investimento che aveva formulato la prima offerta che aveva poi dato il via alle operazioni per la vendita all’asta. Poco più di 900mila euro il costo per acquistare questo “pacchetto” in una delle zone più controverse di Pontedera.
Ora saranno necessari lavori per rimettere in sesto gli ambienti, soprattutto quelli del rudere che è stato dichiarato inagibile e che dovrà essere completamente ristrutturato.
Le costruzioni oggetto dell’asta sono inserite in quello che, nel 2011, venne inaugurato e denominato Borgo d’Oltrera. L’ingresso ufficiale era da piazza Trieste, nell’angolo da cui si accedeva al campo sportivo Marconcini, teatro di epiche sfide del Pontedera, ma anche delle tante squadre giovanili che in quel terreno hanno visto crescere intere generazioni di pontederesi, tra allenamenti e partite. Il Marconcini era un mito per la città della Vespa, ma fu smantellato proprio per far spazio all’edilizia. Una parte fatta da condomini e l’altra, verso via Pacinotti, costituita da villette di alto livello.
Risultato, l’area più popolare è rimasta in larga parte invenduta fino a pochi giorni fa, quando nessuno si è presentato per rilanciare l’offerta della Input Consulting. Quella più “nobile”, invece, venduta all’istante.
Ora che si aprono spiragli per popolare a pieno anche la zona poco appetibile sul mercato, ci potrebbe essere un miglioramento anche del complessivo contesto di piazza Trieste.
Riempire quegli appartamenti rimasti vuoti per anni, significherebbe avere più persone residenti nella zona e, probabilmente, favorire anche l’arrivo di qualche servizio in più.
Eliminando anche alcuni problemi di ordine pubblico che ogni tanto si verificano, malgrado la presenza della sede del commissariato nella stessa piazza. All’angolo opposto rispetto alla porta di accesso del Borgo d’Oltrera.
Ora ci sarà da capire i tempi con cui la società d’investimento che ha ottenuto l’acquisto degli immobili intenderà procedere per ristrutturare gli appartamenti e gli ambienti accessori, rudere compreso. Fatalmente la pausa estiva porterà all’autunno per capire meglio quanto occorrerà per riproporre a eventuali affittuari o acquirenti le abitazioni con posti auto e cantine collegati.
Ma questa vendita all’asta è un fatto importante per l’intero quartiere di Fuori del Ponte. Gli immobili deserti erano diventati una sorta di pugno in un occhio rispetto al contesto generale di una zona che si sta, lentamente, qualificando. Una specie di macchia se paragonato alle villette costruite nelle vicinanze e che danno al quartiere un aspetto molto migliore rispetto al passato.
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