Il Tirreno

Pontedera

Parla il vicino di casa 

«Alcuni sentivano le urla delle loro litigate»

T. S.

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MONTEROTONDO MARITTIMO. Nedo passeggia con i suoi due cani sulla ripida discesa nella borgata Santa Lucia. Lì dove da poco più di sei mesi abitavano Silvia Manetti e Nicola Stefanini. «Mi hanno detto stamani (ieri per chi legge, ndr) di quello che ha combinato Nicola. Ma davvero l’ha uccisa con una coltellata? Non ci posso credere», dice.

E invece è tutto vero. La coppia era conosciuta nel piccolo quartiere poco lontano dal borgo di Monterotondo Marittimo.

«Si vedevano spesso in giro, anche i figli (uno nato nel 2007, l’altro nel 2011, da una precedente relazione della donna, ndr) di lei uscivano spesso. Nicola – racconta Nedo – lo incontravo al bar, in piazza. Abbiamo bevuto qualcosa insieme in più di un’occasione. Non mi ha mai parlato della sua storia d’amore». Il vicino di casa non sbilancia, poi si sbottona. «Sì, qualche volta litigavano. È capitato che la gente li abbia sentiti urlare. Ma tutti litighiamo in casa, può capitare», racconta. Emerge, quindi, che alla coppia capitava di attraversare dei frangenti fatti di scontri. E capitava anche che la litigata si facesse particolarmente rumorosa. «Però l’ultima volta che li ho visti erano tranquilli, qualche giorno fa. Lui utilizzava lo scooter per andarla a prendere in paese, quando lei terminava il turno al bar. Era affettuoso, pareva che le volesse bene davvero. E invece – continua Nedo – ha fatto una cosa imperdonabile...».

Silvia e Nicola avevano due cani. E capitava che giocassero con quelli di Nedo. Una vita di vicinato tutto sommato tranquilla, per la coppia, che si era creata una rete di relazioni con i residenti della borgata Santa Lucia. «Sapevo che mercoledì sera sarebbero andati a festeggiare i tre anni di fidanzamento – racconta Nedo, che quando gli viene chiesto il cognome taglia corto: «Questa storia è particolare, non voglio andare sul giornale», spiega –, perché avevo letto un post su Facebook di Nicola che ringraziava la compagna di sopportarlo da tre anni, in modo scherzoso. Erano una coppia come tante, all’apparenza. Ma non pensavo che finisse così. È un dramma – conclude il vicino di casa –, una tragedia per il tutto il nostro paese».

T. S.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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