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lavori alla sterza 

«Speriamo che la fibra ottica ci sia per l’inizio delle scuole»

Andreas Quirici
«Speriamo che la fibra ottica ci sia per l’inizio delle scuole»

Il sindaco di Lajatico punta a settembre per la navigazione veloce sul web «Ma i problemi da risolvere sono molti, uno fra tutti le linee telefoniche»

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Andreas Quirici

LAJATICO. «Speriamo siano pronti per l’inizio della scuola». Il sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri pensa al rientro in classe dei bambini e dei ragazzini del suo comune in associazione al fatto che, finalmente, nel paese del tenore Andrea Bocelli e dei tanti investimenti immobiliari da stranieri, arriverà la fibra ottica per la navigazione ultra veloce su Internet.

Ieri i lavori della società incaricata dalla Regione di portare la fibra nelle zone periferiche della città, Open Fiber, hanno richiesto il distacco della corrente elettrica a La Sterza in due fasi distinte. Un disagio che vale la pena sopportare in una zona dove anche le telefonate diventano un problema. «Navigare sul web a velocità consone ai tempi che viviamo è una grande conquista – riprende Barbafieri – ma da noi, specialmente a La Sterza, diventa un guaio per le aziende presenti dover cambiare numero. Da tempo segnaliamo disagi legati alle linee telefoniche. Ma non sempre siamo stati ascoltati a dovere».

Con la fibra, invece, sembra tutto diverso. «Abbiamo lavorato assiduamente per giungere a questo momento – dice ancora il sindaco – veder cominciare i lavori è una gran cosa e devo ammettere che l’interlocuzione che abbiamo avuto con Open Fiber è sempre stata caratterizzata da grande collaborazione. Certo, qualche ritardo c’è stato. Ma ora siamo in grado di poter pensare a settembre e intravedere la luce in fondo al tunnel di un disagio che ha riguardato famiglie, aziende e turisti stranieri che vengono in visita a Lajatico, magari attirati da Bocelli, e poi decidono di acquistare una casa per farne il proprio buen retitiro. E la prima cosa che ci chiedono è proprio legata alla connettività e ai gestori delle reti di telecomunicazione».

Non ci sono solo i servizi da offrire ai turisti per Barbafieri. Ma anche quelli, per esempio, per le famiglie i cui figli frequentano le scuole in una zona dove seguire le lezioni a distanza, tanto necessarie in tempi di emergenza sanitaria legata al coronavirus, sono state un’impresa. «In quel periodo – ammette Barbafieri – sono emerse tante criticità che ora speriamo di colmare. Del resto studiare con la didattica a distanza o lavorare con lo smartworking è possibile. A patto che si possa navigare in modo veloce sul web. Cosa che finora a Lajatico era un po’ problematico».

Connessione vuol dire anche poter accogliere persone, non necessariamente stranieri, che scelgono territori come l’Alta Valdera per trasferire la famiglia in luoghi più tranquilli rispetto alle grandi città. «E ora cominciamo a pianificare interventi in questo senso», sottolinea il sindaco di Lajatico.

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