Gioco
Quel Figaro senza fretta che cura la persona oltre che radere la barba
pontedera. La frenesia espressa anche nella celeberrima opera “Il barbiere di Siviglia”, lì non trova posto. E così anche il factotum affida alla voce del baritono quel “Figaro qui, figaro qua, figaro su, figaro giù” dei ritmi forsennati. Qui sono più rilassanti e rilassati, di sicuro più compassati.
È questa la linea voluta – e data – da Alberto Turchetti alla sua nuova barberia che da tre settimane ha aperto in via Guerrazzi 4 a Pontedera (la via che dal Piazzone va verso piazza Concordia). «Non ci deve essere la fretta di tagliarsi i capelli e radersi la barba – dice – qui si cerca di stabilire un rapporto con il cliente, dandogli anche consigli utili sulla pelle e sui capelli». Secondo il barbiere, «ai canonici 45 minuti se ne possono aggiungere altri 15-20. Ma il servizio è davvero a misura di cliente. Sempre che esso lo desideri».
“Ah, che bel vivere, che bel piacere. Per un barbiere di qualità!” per dirla ancora, anzi per cantarla, con Gioachino Rossini e le parole di Cesare Sterbini. «La vita frenetica, il particolare momento di pandemia, mi hanno fatto pensare a un nuovo modo di presentare il ruolo del barbiere – rileva Turchetti – proprio per conferire a esso l’importanza che può rivestire nella cura della persona. Quel relax che possiamo incontrare in un centro benessere, e pure quella cura tricologica e alla cute di cui spesso avvertiamo la necessità. Ma che entrando in una farmacia viene liquidato spesso, dando un prodotto che va bene per tutti i tipi di inconveniente».
Dal 20 luglio è partita questa nuova esperienza di Alberto Turchetti, 25 anni, che già vantava esperienze di barba e capelli a Selvatelle e a Peccioli, ma soltanto come commesso. Ora si è messo in proprio. «Sono soddisfatto. Questi primi giorni mi stanno dando ragione», dice Turchetti che ha ricevuto la visita di esponenti di Confesercenti, la presidente di Pontedera Valentina Aurilio e il coordinatore Valdera Valdicecina Claudio Del Sarto.
Per un target che va dai poco più dei 20 anni fino verso i 50. «Perché i più giovani non riescono a comprendere fino in fondo la portata, gli over cercano spesso qualcosa di più celere e forse più economico». Perché si va dai 19 ai 24 euro per radersi, ai 24 per il taglio dei capelli. E niente slanci frenetici e turbinosi, niente «caos organizzato» come ebbe a dire Stendhal a proposito del parrucchiere più famoso della storia in quell’opera.
Paolo Falconi
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