Il Tirreno

Pontedera

Il gran rilancio del Museo Piaggio di Pontedera per i 75 anni della Vespa

Pietro Mattonai
I controlli all'ingresso del Museo Piaggio (Foto Franco Silvi)
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I controlli all'ingresso del Museo Piaggio (Foto Franco Silvi)

Boom di presenze, pure da Polonia, Regno Unito e Germania. L’obiettivo: raggiungere i 100mila ingressi in un anno

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PONTEDERA. Alle undici e mezzo, puntuale come da prenotazione, si forma la fila all’ingresso del museo. Mascherine sul volto, Green pass alla mano e temperatura rilevata dagli addetti alla sicurezza: la visita alla collezione di Vespe, Api e mezzi della Piaggio, adesso, può cominciare. Anche ad agosto, nel pieno dell'estate e nonostante tutte le difficoltà, il Museo Piaggio di Pontedera apre le porte ai visitatori e accoglie i turisti che, un po’ da tutta Italia e dall’estero, vogliono vedere da vicino i modelli della due ruote più famosa. C’è chi è arrivato da Padova con la propria moto, dopo aver guidato dal Veneto e aver fatto un salto anche all’Isola d’Elba, ma c’è anche chi arriva dalla Polonia, dal Regno Unito e dalla Germania. Un trend che fa sorridere non solo il Museo e la Fondazione Piaggio, ma anche la stessa Pontedera. E che, anche con le limitazioni dovute all’emergenza sanitaria, continua a celebrare il mito della Vespa.

VISITE IN SICUREZZA

Garantire la sicurezza dei visitatori, in questo periodo, è fondamentale per il Museo. «Abbiamo deciso di aprire su prenotazione, con un numero massimo di 40 visitatori in contemporanea – spiega l’ingegner Riccardo Costagliola, presidente della Fondazione Piaggio –. Per il momento, gli slot che abbiamo messo a disposizione del pubblico sono andati spesso esauriti». La voglia di vivere da vicino Pontedera e la Piaggio, dunque, resiste e si rilancia. Anche grazie ad alcune misure di sicurezza adottate dal personale del Museo. «Se rendessimo più libero l’ingresso proseguiremmo probabilmente con il solito trend, ma per garantire a tutti la giusta sicurezza abbiamo deciso di adottare misure stringenti – continua –: effettuiamo regolarmente la sanificazione dei locali, richiediamo il Green pass ai visitatori e sono presenti addetti alla vigilanza per evitare i possibili assembramenti». Del resto, il richiamo del Museo Piaggio e della Vespa rimane forte. «L’interesse verso questo mondo rimane altissimo – commenta il presidente Costagliola – sul 75esimo anniversario della Vespa, per esempio, c’è stato un grande battage mediatico, oltre all’allestimento di una mostra dedicata: sono cose che aumentano notevolmente l’appeal del nostro Museo».

UN MUSEO CHE CRESCE

Inaugurato nel marzo 2000, il Museo Piaggio si è espanso e rinnovato completamente nel 2018, occupando ben 5mila metri quadrati e offrendo al pubblico oltre 250 esemplari. Una crescita costante, non solo in termini di estensione e mezzi, ma anche di visitatori. «È chiaro come i numeri, in questi due anni, non possono essere un punto di riferimento – specifica ancora il presidente della Fondazione Piaggio – in giornate simili, nel 2019, ci sarebbero state probabilmente tra le 400 e le 500 persone». Chiaramente, il 2020 e il 2021 non possono essere usati come paragone. Ma l’obiettivo di incrementare i visitatori annui, per il Museo Piaggio, rimane. «Nel 2019 abbiamo superato quota 80mila ingressi – conclude il presidente Costagliola – il nostro obiettivo, comunque, rimane quello di raggiungere le 100mila unità». E per chi volesse prenotare la propria visita, bastano pochi clic: sul sito del Museo Piaggio, infatti, è possibile scegliere online data e orario del tour. La durata della visita è di un’ora ed è gratuita per i residenti di Pontedera e dei comuni della Valdera (Bientina, Buti, Calcinaia, Capannoli, Casciana Terme Lari, Palaia), oltre che per i dipendenti Piaggio e gli iscritti al Vespa Club.

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