Proteste
Picconate a Regione e Asl «Vaghi e indeterminati»
Nuovo attacco dal presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra che riceve oltre duemila euro dai cittadini per il reparto di terapia intensiva
VOLTERRA. Picconate a Regione e Asl Toscana Nord Ovest dal presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Roberto Pepi, partendo da una donazione di oltre duemila euro consegnatali dall’associazione Sos Volterra per contribuire a riattivare la terapia intensiva all’ospedale Santa Maria Maddalena. Pepi parla di «vaghezza» della politica e «indeterminatezza» della parte tecnica.
I riferimenti sono proprio per la Regione, nel primo caso, e per l’Azienda sanitaria nel secondo. Parole che il presidente della Fondazione ha messo nero su bianco in una lettera inviata al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, all’assessore alla regionale alla sanità Simone Bezzini e alla direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani. Nel documento si affrontano «i temi controversi della sanità volterrana sui cui da mesi la Fondazione Cassa di risparmio di Volterra ha aperto un dibattito con le istituzioni interessate».
Pepi comincia citando la consegna da parte di Sos Volterra alla Fondazione della zona di «2.305,54 euro raccolti tra le popolazioni della Valdicecina per sostenere il progetto relativo all’attivazione per l’ospedale civile di Volterra di un reparto di terapia intensiva. Non è la somma che conta ma il gesto altamente civico e responsabile di quei cittadini, che pur di vedersi riconoscere un’assistenza essenziale per la propria salute, come le disposizioni sanitarie regionali in materia prevedono, sono disposti a contribuire con i propri soldi».
L’aver individuato nella Fondazione il soggetto a cui consegnare la somma raccolta, «oltre a essere per noi motivo di orgoglio, rappresenta un riconoscimento per l’ente che sul territorio più si è impegnato nel sollecitare e pungolare chi di dovere a sostenere il nostro ospedale, intervenendo anche economicamente per la realizzazione del progetto di attivazione di posti letto in terapia intensiva in sinergia con Auxilium Vitae».
Poi Pepi passa alle maniere forti: «Purtroppo la vaghezza e l’atteggiamento costantemente dilatorio e inconcludente della politica, a cui si accompagna l’indeterminatezza della parte tecnica, stanno generando ormai da troppo tempo solo” protocolli” scarsamente utili e comprensivi, nonché progetti di riorganizzazione complessiva basati sull’intervento edilizio per lo spostamento del pronto soccorso, anziché prevedere il potenziamento dei reparti esistenti e l’implementazione del personale medico e non, uscito e in uscita, come sarebbe non solo necessario ma vitale per un servizio almeno ordinario».
Ma, contemporaneamente, a Volterra si assiste «a liste di attesa per ogni tipo di cura e assistenza inaudite e anacronistiche oltre che indegne per una società civile, mentre si cerca di imputare le diffuse e ripetute insoddisfazioni per la soppressione di servizi essenziali ad una mera questione di “comunicazione”».
Al di là di come la si possa pensare, l’impegno della cittadinanza in questa battaglia contro i tagli alla sanità è da mettere in evidenza. Come fa, in effetti, il presidente Pepi: «Ai cittadini e alle associazioni loro vicine va il nostro ringraziamento e la promessa di continuare a sostenere e difendere il nostro presidio ospedaliero. Ancora una volta ribadiamo a chi ci amministra che non servono più chiacchiere inconcludenti e che gli impegni presi vanno realizzati e le promesse fatte mantenute, se si vuole continuare a essere credibili e rispettati».
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