Il Tirreno

Pontedera

l’allarme 

«Mancano ortopedici serve l’invio di specialisti»

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VOLTERRA. Sos Volterra lancia l’allarme per ortopedia, citando un caso in cui una persona con una frattura a una gamba è stata portata al pronto soccorso di Volterra ma è capitata nel weekend senza ortopedici al Santa Maria Maddalena.

«È successo di nuovo, nonostante tutte le vacue rassicurazioni sul potenziamento del nostro ospedale – dicono dall’associazione che si batte da anni contro i tagli alla sanità volterrana –. Frattura a una gamba. Per una volta che viene portata al pronto soccorso, è un fine settimana senza ortopedici. Questo è il servizio garantito a Volterra e sul territorio. Per tutto agosto, da Pontedera nessuno. Senza dimenticare che anche gli ortopedici rimasti a Volterra dopo lo smantellamento dell’unità operativa dovranno farsi le ferie e quindi molti turni rimarranno scoperti».

Da Sos Volterra dicono che «casi così saranno frequenti, vista anche l’affluenza di turisti di questi giorni. E poi si presenterà la criticità ogni volta che uno dei medici sarà assente per ferie, malattie o permessi. Esattamente come accadde due anni fa. Senza ortopedici e senza struttura (ricordiamo che allo smantellamento dell’unità operativa avvenuto un anno e mezzo fa non è seguito neanche, come abbiamo chiesto ripetutamente, il riconoscimento della dignità di “sezione”), la rete trauma è un miraggio e addirittura non riusciamo a rispondere a ciò che ordinariamente potrebbe essere trattato qua».

Il pronto soccorso tratta già un certo tipo di traumatologia, ma «la realtà è che ora Volterra è proprio scomparsa dai radar, anche per quanto l’ortopedia, con buona pace di chi si crogiola guardando solo al numero degli interventi e facendo raffronti che non stanno in piedi, vista l’era Covid e le dinamiche diverse che si sono venute a creare, per cui Volterra, pur in carenza strutturale, fa da valvola di sfogo ad altre realtà. Succederà che quando non avranno bisogno di noi, la bolla si sgonfierà. E nel frattempo, non avremmo costruito niente di solido».

La richiesta è chiara: «Si mandino subito ortopedici a Volterra, si garantisca la copertura integrale del servizio e delle urgenze, nonché il riconoscimento di una “sezione”, anche per poter concretamente esser aggiunti a far parte di una rete trauma, ma soprattutto per rispondere alle più elementari criticità».

E ancora un’amara considerazione: «Così in basso, purtroppo, non siamo mai stati e il servizio grava solo sulle spalle e sul valore di ortopedici, infermieri gessisti, infermieri, operatori socio sanitari, ciascuno secondo le proprie competenze e con la propria passione. Persone che, nonostante tutto, continuano a crederci».

E intanto le discussioni attorno all’ospedale di Volterra continuano mentre si ha la sensazione che veramente qualcosa manchi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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