Lutto
Intesa per la Grillaia, anche Chianni dà l’ok al tavolo con Vergero e Belvedere spa
Il sindaco Tarrini rivendica la paternità dell’invito alle società per trovare una soluzione all’amianto in discarica
CHIANNI. Dopo la proposta di un tavolo istituzionale con Belvedere spa e Gruppo Vergero, lanciata dal sindaco di Terricciola Mirko Bini per trovare un percorso alternativo al progetto che potrebbe portare, tra pochi mesi, l’amianto nella discarica della Grillaia, le reazioni e le aperture da vari fronti non sono mancate. All’apertura di Belvedere spa, anche se a un tavolo in cui la regia è in mano al pubblico e nel solo interesse del territorio, a quella di Vergero, seppur con alcuni distinguo e l’elemento di forza dell’autorizzazione della giunta regionale al progetto eternit, si era aggiunta quella del sindaco di Lajatico Alessio Barbafieri. Ora interviene il diretto interessato, il sindaco del Comune di Chianni. «Con piacere apprendiamo dalla stampa locale che la Belvedere spa è disponibile a un confronto per valutare una soluzione sull’esecuzione della messa in sicurezza e chiusura della Grillaia sollecitata dal sindaco Bini – spiega in una nota Giacomo Tarrini –. Possiamo dire di essere soddisfatti su questo possibile percorso, anzi ne rivendichiamo la paternità poiché proprio alla fine dello scorso anno, senza passare dalla stampa, avevamo noi invitato il diretto interessato della Belvedere spa a sedersi a un tavolo con Nsa per valutare una eventuale collaborazione o addirittura rilevarne la proprietà. Sappiamo che ci furono incontri tra i rappresentanti delle due società, Belvedere e Nsa, ma, trattandosi di due realtà private, sappiamo solo che non furono raggiunti accordi tali da poter concludere l’operazione. Leggiamo oggi sempre sulla stampa locale, e ne siamo felicissimi, che anche Nsa accoglie con favore la disponibilità di Belvedere spa a un confronto».
Tarrini, dopo la conferenza stampa con la quale il Gruppo Vergero annunciava la sua “discesa in campo” al fianco della Nuova Servizi Ambiente, aveva organizzato un’assemblea pubblica, nella quale, sostanzialmente, aveva confermato come, anche a causa dell’autorizzazione della giunta regionale, l’arrivo dell’amianto era sostanzialmente inevitabile. Posizione confermata in una lettera del luglio scorso ai cittadini.
Evidentemente, ora, questi nuovi sviluppi, sembrano farlo propendere per una posizione più ottimista. «A questo punto non ci resta che attendere gli sviluppi di questo nuovo scenario che sappiamo essere complicato e che in passato non ha prodotto i risultati sperati – riprende Tarrini –. Allo stesso tempo speriamo davvero che nascano nuovi spunti utili per andare verso una soluzione ma anche che non sia un’ulteriore perdita di tempo perché l’unica cosa che non ci possiamo permettere è perdere tempo come dal 1998 a oggi. Intanto colgo l’occasione per informare che la mia amministrazione sta lavorando da tempo per mettere in piedi un accordo di trasparenza tra Regione, Comuni e Nsa dove si vadano a fissare tutti quegli elementi di controllo sui processi che si andranno a compiere su quel sito indipendentemente chi sarà il soggetto esecutore».
«Stiamo incaricando un ingegnere ambientale esperto – conclude il sindaco – che ci rappresenti in fase di controllo per compiere tutte le azioni necessarie a tutela del territorio e della salute pubblica, come annunciato precedentemente».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

