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Pontedera

Presìdi contro lo spaccio Castelfranco fa da apripista

G.P.
Presìdi contro lo spaccio Castelfranco fa da apripista

Gli organizzatori: «presto iniziative analoghe in altri centri della zona» 

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castelfranco. I primi ad arrivare sono stati gli esponenti dei movimenti di destra, anche se alla fine sono stati soprattutto i cittadini di Castelfranco ad affluire in via Cavour e in piazza Ferretti, prendendo parte al presidio contro lo spaccio organizzato giovedì sera nel centro storico. Una quarantina i partecipanti che hanno condiviso l’appello di Antonio Storti, 37 anni, castelfranchese da sempre, che nei giorni scorsi aveva lanciato l’iniziativa dopo la denuncia del parroco don Ernesto Testi sul problema dello spaccio nelle strade del paese.

«Al di là dei commenti sui social – dice Storti – ho pensato fosse giusto provare a fare qualcosa di concreto, perché fa male vedere Castelfranco in queste condizioni». Da qui l’idea di un ritrovo in piazza, sulla scorta di quanto fatto dai movimenti di estrema destra in alcune zone di Pontedera. «L’idea è quella di rovinare la piazza ai pusher – spiega Augusto Gozzoli de La Rete dei Patrioti – perché la loro forza risiede nella nostra indifferenza, nella loro senso di impunità. Per questo vorremmo che ovunque si creassero comitati di cittadini che, in accordo con le forze dell’ordine, si mobilitino per presidiare certe zone». “Stasera non si spaccia” recitava infatti lo striscione portato in piazza. Tutt’attorno una decina di bandiere tricolore ma nessuna di partito, «perché questa è un’iniziativa apartitica – ha detto Storti – aperta ai cittadini che vogliono bene al proprio paese». Tra i partecipanti alcuni volti storici del centrodestra castelfranchese, come Paolo D’Addario (Energie per l’Italia), che ha invitato i cittadini a «non rassegnarsi al degrado», mentre l’unica rappresentante del consiglio comunale è stata Aurora Rossi di Forza Italia. «Sono qui come cittadina – precisa – perché quando le persone fanno una richiesta il minimo che possiamo fare è rispondere».

Per il futuro si pensa a iniziative analoghe a Castelfranco e non solo, come annuncia il santacrocese Marco Giannotti dell’associazione Il Dirigibile di Pontedera: «Vorremo fare qualcosa del genere alle Cerbaie e a Santa Croce, in particolare in lungarno Tripoli».

G.P.

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