Gioco
Fattorilandia, qui gli animali vivono come in una favola
A Val di Cava un’ex arredatrice ha trasformato una passione in un’attività La struttura aperta anche agli alunni che vogliono avvicinarsi al mondo “verde”
PONSACCO. Ettore passa interi pomeriggi al circolo. Alberto ed Elisa si sono appena innamorati. Venere è un po’ troppo vanitosa, con la sua lunga coda nera, mentre Siry, Vittoria e Minnie sono amiche per la pelle. Come in una favola. Dove gli animali hanno caratteristiche e nomi umani.
Siamo a Fattorilandia in via della Costituzione, a Val di Cava. Venere è una cavalla, Siry, Vittoria e Minnie insieme a Ben sono caprette tibetane, Alberto ed Elisa due asini e Ettore è un maialino che scorrazza nel paese e che con Zoe «hanno avuto una bimba che si chiama Agata». Ce lo racconta così la proprietaria Elisa Mannari, che un paio di anni fa si è trasferita in questa frazione di Ponsacco con due conigli, tre voliere, qualche tartaruga di terra e ha costruito il suo sogno campestre. Elisa era un’arredatrice, poi è diventata mamma e ha scelto un’altra vita per sé e per i suoi figli. «Fra i miei bimbi ci sono 21 mesi di differenza, quindi ho dovuto interrompere il mio lavoro. Ho visto che i miei figli passavano molto tempo a spazzolare e dare da mangiare agli animali che avevamo e così il nostro zoo di appartamento ha iniziato a ingrandirsi». Elisa è partita gestendo le adozioni dei suoi coniglietti, mandandoli a volte, in trasferta a bambini in quarantena, per aiutarli a sconfiggere la solitudine del lockdown e combattere l’amarezza del Covid 19. Ora salva gli animali dai macelli. Li recupera e offre loro un tetto e un pasto caldo. Anatre, papere, pappagalli, cincillà, orsetti russi e Gonzalo, il galletto più piccolo del mondo, se la spassano allegramente nel loro ettaro di terreno e dormono ben protetti sotto una grande tecnostruttura. Ecco una fattoria didattica innovativa dove la passione per la natura, la cultura e l’amore per i bambini si incontrano. Il progetto si è trasformato in associazione ed è diventato una specie di scuola a cielo aperto, capace di creare un collegamento virtuoso tra la città e la campagna. «Volevo creare un’esperienza di valore – continua Elisa – che mandasse un messaggio educativo sulla collaborazione, l’attenzione agli altri e la riscoperta delle cose semplici». L’obiettivo è creare un luogo di benessere in cui i bambini interagiscono, seguiti da personale specializzato e una supervisione pedagogica attenta e continuativa. Con Elisa c’è Francesca Trafeli, psicologa e compagna di idee. «Ci siamo conosciute per caso – spiega Francesca – durante una delle mie passeggiate in campagna, siamo diventate amiche e sono nate ipotesi interessanti, considerato che nella zona c’è carenza di fattorie didattiche».
Elisa e Francesca fanno conoscere ai bimbi della materna e delle elementari, con attività specifiche, tutti i segreti e i profumi della campagna educandoli a un mondo biosostenibile per la salvaguardia dell’eco-sistema e di se stessi. Per i più piccoli, nati e cresciuti in città, è anche un’esperienza sensoriale: annusare, toccare cose mai sperimentate. Domeniche all’aria aperta, pic-nic per le famiglie e da questo mese un summer camp dalle 8 alle 16. «Ogni settimana partiremo dalla conoscenza di un animale a cui assoceremo la lettura di una favola. Ci saranno poi giochi individuali e di gruppo, laboratori di cucina, di pittura e costruzioni di oggetti con materiali di recupero come paglia e sassi».
Informazioni sul sito fattorilandiaaps@virgilio.it o chiamando il 3474549213.
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