Il Tirreno

Pontedera

Oggi l’inaugurazione 

Conclusa l’opera di restauro del Giardino Migliorati

Conclusa l’opera di restauro del Giardino Migliorati

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San Miniato. Si è concluso il restauro del Giardino Migliorati, oggi pomeriggio l'inaugurazione. Come si sottolinea in una nota, lo storico Giardino Migliorati in piazza XX settembre a San Miniato, nel quartiere dello Scioa, torna a nuova vita. Concluso il secondo lotto di interventi – il primo ha riguardato il riallineamento delle colonne d'ingresso e del muro sul fronte strada - realizzato grazie ad un finanziamento della Fondazione Crsm e di Crédit Agricole (43mila euro) e a risorse del Comune (43mila euro), che ha riguardato il risanamento conservativo degli alberi e delle piante, oltre alla risistemazione delle aiuole e dei vialetti. Oggi alle 18.30, il taglio del nastro alla presenza del sindaco Simone Giglioli, dell’assessore ai lavori pubblici Marzia Fattori, dell’assessore alla cultura Loredano Arzilli, di Alberto Pedani responsabile commerciale di zona della Crédit Agricole, del segretario generale della Fondazione Crsm Massimo Bacchereti, dei membri della famiglia Migliorati e dei tecnici che hanno realizzato l'opera di restauro. «L’intervento era inserito nel masterplan nato nel 2014 e dedicato al recupero del decoro urbano – spiega l’assessore Marzia Fattori -. Il piano prevedeva la riqualificazione del centro storico sotto diversi profili, con lo scopo di potenziare l'immagine di San Miniato. Nel documento sono state censite le emergenze storico monumentali della città, come appunto il Giardino Migliorati, un giardino all'italiana risalente all'inizio del ’600, oggi di proprietà del Comune di San Miniato, ora restituito agli antichi splendori». «Orientando la pianta in direzione nord-sud col Palazzo Migliorati a fare da sfondo, è possibile osservare il particolare disegno assunto dalle aiuole del giardino: l'immagine di un'aquila – spiega l’assessore alla cultura Loredano Arzilli -. La presenza di aquile nel palazzo Migliorati e nei suoi annessi è nota: un'aquila è posta sul portale di accesso al Palazzo, al disotto dello stemma della famiglia, anch’esso ristrutturato nel 2015, altre due sui pilastri che costituiscono l’accesso al giardino. È difficile quindi pensare che si tratti di interventi decorativi, basti pensare che le aquile sono presenti nelle prime immagini fotografiche del giardino. Tra tutte le ipotesi che è possibile mettere in campo, la più interessante è quella che prende in considerazione un interesse specifico di un membro della famiglia Migliorati agli intenti politici di Napoleone Bonaparte, il cui legame con la nostra città è cosa nota: da qui si deduce l'importanza dell’aquila che ritroviamo non solo nello stemma e sui pilastri, ma anche nella disposizione delle aiuole all'interno del giardino, disegno fino ad ora rimasto nascosto». —

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