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Pontedera

Torre campanaria, ecco 192mila euro dalla Regione per il restauro

Nilo Di Modica
Torre campanaria, ecco 192mila euro dalla Regione per il restauro

È l’unico progetto della provincia ammesso a finanziamento In più un sostanzioso contributo dalla Fondazione Crsm

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Nilo Di Modica

CASTELFRANCO. Restauro sempre più vicino per l’antica torre campanaria, che proprio in questi giorni è stata inserita ufficialmente nella graduatoria regionale per un finanziamento da oltre 192mila euro, a cui se ne aggiungeranno 40mila della Fondazione Cassa di Risparmio di San Miniato e 18mila delle casse comunali di Castelfranco. Il progetto, unico in provincia ad attingere al bando “Interventi di sostegno per le città murate e le fortificazioni della Toscana”, rappresenta il passaggio conclusivo per l’attesa riqualificazione dell’antica torre medievale, porta del paese intitolata a San Pietro a Vigesimo, risalente al XII secolo e unica superstite delle sedici torri che un tempo ornavano e difendevano l’antico centro storico castelfranchese.

«Siamo veramente felici del risultato raggiunto ancor di più quando sappiamo di essere l’unico comune della provincia di Pisa ad essere stato finanziato – ha commentato il sindaco Gabriele Toti –. La torre campanaria è il nostro simbolo. È il segno di riconoscimento di Castelfranco e da inizio legislatura ci siamo impegnati per un importante progetto di recupero. Ora questo piano si avvera grazie al finanziamento regionale e della Fondazione Crsm che ringraziamo. L’edificio sarà riqualificato e messo in sicurezza diventando un luogo visibile ed accessibile. Visitatori, bambini delle scuole, e gli stessi cittadini castelfranchesi, a fine lavori potranno salire a piccoli gruppi fino al piano delle campane per riscoprire le origini del nostro paese. Contiamo di riuscirci entro la fine del 2022. Ma non finisce qui, perché questo intervento è parte integrante di un piano di investimenti che la nostra amministrazione comunale sta portando avanti sul centro storico: penso all’importante riqualificazione di piazza Garibaldi di cui abbiamo già affidato la progettazione definitiva ed esecutiva per 39mila euro. La pandemia Covid-19 ci ha rallentati ma non ci ha fermati, siamo pronti a cogliere ogni opportunità di finanziamento che si dovesse presentare per realizzare gli importanti investimenti che la nostra comunità si aspetta e che merita».

Svolta nella caccia ai fondi che permetterà di andare a gara con ogni probabilità entro l’anno, appena conclusi i lavori di igienizzazione in corso, che alcuni giorni fa avevano richiesto un rifinanziamento oltre i previsto per la sistemazione del tetto della struttura, la ripulitura dal guamo e la cacciata dei piccioni.

Il progetto vuole rendere la torre campanaria un’attrazione culturale che offre una fruizione allargata, visitabile da tutti, anche dai soggetti diversamente abili. L’obiettivo è quello di inserire questo luogo simbolico dall’alto valore storico in una rete di percorsi che, a livello comunale e sovracomunale, collegano i punti chiavi del patrimonio culturale locale.

Nel dettaglio, i lavori alla storica porta-torre comprenderanno interventi importanti dal punto di vista della sicurezza e della conservazione del bene: consolidamento della struttura della torre tramite tiranti posizionati nei punti strategici, il rifacimento delle scale di collegamento tra il piano terra e i livelli superiori, il risanamento dei solai e della volta a botte che caratterizza la porta, il rinforzo del soppalco esistente (con sostituzione del parapetto in legno attuale), la stilatura profonda dei giunti delle murature, e un rifacimento dell’impianto elettrico integrato con soluzioni estetico-percettive coerenti con le caratteristiche della torre.

Sarà prevista anche una nuova illuminazione decorativa che valorizzerà la torre ogni sera e durante ricorrenze speciali. —

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