Il Tirreno

Pontedera

il caso grillaia 

Sulla discarica i grillini chiamano in causa Monni

Alessandro Bientinesi

Irene Galletti (Movimento Cinque Stelle) torna a incalzare l’assessora regionale chiedendo la revoca dell’ok alla riapertura

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Alessandro Bientinesi

chianni. Una serie di interrogazioni e mozioni finite in un nulla di fatto da un lato. Proteste, fiaccolate, perfino ricorsi legali che, dall’altro, non stanno evitando all’amianto di arrivare a Chianni. Sulla discarica della Grillaia, ora, la consigliera regionale del M5s Irene Galletti e i cittadini del Comitato Stop Grillaia e del Comitato Gruppo Zero si uniscono per avere una risposta dall’assessora all’ambiente Monia Monni. Lo fanno oggi, alle 11, con una conferenza stampa unitaria. Perché, credono, se una mozione, una lettera o un ricorso possono finire in un cassetto, una richiesta pubblica non dovrà essere ignorata. Una “pretesa” di risposta che Irene Galletti, Marco Presi, Luca Picchi e Pasquale Vaira proveranno a spiegare a Terricciola.

Una location non casuale quella che ospiterà l’iniziativa legata alla discarica di Chianni, perché sarà la sala rossa del Comune di Terricciola. Una scelta, comunque, dettata anche dal non voler alimentare ulteriori polemiche, in particolare con il sindaco di Chianni Giacomo Tarrini. Con lui i vari comitati cittadini hanno avuto molti botta e risposta, anche durante le assemblee pubbliche organizzate dall’amministrazione sul tema Grillaia. E il Comune di Chianni ha più volte, anche di recente con una lettera ai cittadini, indicato come nella Regione Toscana, e in particolare la giunta che poco più di un anno fa ha approvato il progetto della Nuova Servizi Ambiente, la responsabilità della riapertura del sito. Non supportando il ricorso legale e molte delle iniziative proprio dei comitati. Per questo la scelta di effettuare, oggi, a Terricciola e non Chianni, dunque per abbassare i toni, questa conferenza stampa. Ma di cosa si parlerà? È certo che Irene Galletti mostrerà in anteprima i contenuti della lettera inviata all’assessora Monni. All’interno una ricostruzione storica dei comitati e alcuni passaggi normativi che spiegano le ragioni per le quali la delibera autorizzativa, che consente il conferimento di amianto alla discarica di Chianni, dovrebbe essere sospesa. Tutto nasce da una serie di contatti tra la capogruppo del M5S in consiglio regionale e i comitati di cittadini contro la riapertura della Grillaia che negli ultimi mesi si sono intensificati. Resta da capire se e come la Monni voglia provare a rispondere, pubblicamene o in forma privata, alla Galletti. Si parte, comunque, dalla revoca dell’autorizzazione. Sulla quale, però, forse il tempo è scaduto da tempo. —

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