Il Tirreno

Pontedera

dopo la “semestrale boom” 

Piaggio, la Uilm: «Ora stabilizziamo i precari»

A.Q.
Piaggio, la Uilm: «Ora stabilizziamo i precari»

Il segretario Nacci chiede un segnale concreto nel 2021 «Risultati grazie all’impegno degli operai malgrado il Covid» 

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PONTEDERA. I dati comunicati da Piaggio relativi all’andamento del primo semestre 2021 inducono il mondo sindacale ad alzare la voce per chiedere al gruppo guidato da Roberto Colaninno di utilizzare le risorse che stanno arrivando dal mercato per riconoscere il lavoro svolto dai dipendenti dello stabilimento di Pontedera e per dare un segnale concreto rispetto alla stabilizzazione dei lavoratori con contratto a termine. Samuele Nacci, segretario provinciale della Uilm Uil, chiede che Piaggio «acceleri il processo per assumere a tempo indeterminato i precari» che stanno lavorando nella fabbrica della Vespa, di valutare «un rinnovo del contratto integrativo in scadenza nel 2022 che renda più pesanti le buste paga degli operai» e sottolinea quanto «i risultati ottenuti da Piaggio in questa fase siano il frutto dell’impegno di Rsu e responsabili sicurezza, oltre che dei lavoratori, per portare avanti la produzione malgrado il Covid, nei mesi più duri della pandemia».

«Fa piacere a tutti leggere dati di bilancio così favorevoli – dice Nacci –. La Piaggio è un patrimonio di questo territorio che ha saputo pianificare bene la propria attività, sfruttando il vento favorevole della mobilità ai tempi dell’emergenza sanitaria che impone il distanziamento. Anche gli investimenti per i motori elettrici e veicoli calibrati su questa tecnologia dimostrano le intenzioni dell’azienda per il futuro. Ma proprio perché siamo in una fase di crescita e di ripresa, è bene fissare fin da ora gli obiettivi sindacali. Che, in un momento in cui si sta parlando della stabilizzazione dei precari, deve passare da un segnale concreto in questa direzione a partire già da quest’anno».

Tra Piaggio e sindacati sono in corso trattative proprio per gestire l’uscita in prepensionamento di chi lavora in fabbrica da una vita e l’ingresso dei contratti a termine per mantenere i livelli occupazionali in linea con le esigenze produttive di un settore, quello delle due e tre ruote, che sta vivendo un momento molto buono, come dimostrano i numeri diffusi da Piaggio per il periodo gennaio-giugno di quest’anno.

«Legato alla buona semestrale è anche il premio di risultato che l’anno prossimo dovrebbe essere più sostanzioso, visto che una parte del la cifra da erogare segue l’andamento finanziario dell’azienda – aggiunge il segretario della Uilm –. Ma c’è anche da discutere del rinnovo del contratto integrativo e qui Piaggio non potrà esimersi dal riconoscere agli operai i meriti avuti per questa ripresa delle vendite». —

A.Q.

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