Il Tirreno

Pontedera

pericoli in centro 

Ex Nobel, la proprietà dice no ai lavori E ora rischia di essere denunciata

Andreas Quirici
Ex Nobel, la proprietà dice no ai lavori E ora rischia di essere denunciata

Mancato rispetto dell’ordinanza per la messa in sicurezza: l’intervento alla conceria abbandonata a carico del Comune

3 MINUTI DI LETTURA





Andreas Quirici

SANTA CROCE. Una costruzione che ormai fa tristemente parte di via San Tommaso, una delle strade più importanti di Santa Croce. È l’ex conceria Nobel, edificio rossiccio in stato evidente di abbandono che, negli anni, è stato al centro di polemiche, di ordinanze e di lavori di messa in sicurezza. E che, in questa estate 2021, torna sugli altari delle cronache per l’ennesima richiesta d’intervento da parte del Comune alle tre società proprietarie. Ma, a differenza del passato, questa volta sarà proprio l’amministrazione comunale santacrocese a dover intervenire, visto che dai padroni del rudere è stato comunicato che non rispetteranno l’ordinanza. E, molto probabilmente, c’è la possibilità che vengano denunciati i legali rappresentanti delle società.

Così, il comandante della polizia municipale, Sandro Ammannati, ha firmato un’altra ordinanza per la chiusura del tratto di via San Tommaso in cui si trova l’ex conceria che porta il nome di un marchio storico della pelle prodotta a Santa Croce. Il provvedimento non ha però una data d’inizio e di fine. Questo perché dovrà essere il tecnico incaricato dal Comune a indicare modalità e tempi dell’intervento di messa in sicurezza invocato dall’ordinanza della sindaca Giulia Deidda numero 7 del 23 marzo di quest’anno. Prima una richiesta di posticipare i termini entro cui dover intervenire. Poi la recentissima comunicazione agli uffici dell’amministrazione di piazza del Popolo che non ci sarebbe stato nessun intervento da parte loro.

In questa maniera servirà un lavoro gestito dall’ente pubblico per eliminare quei pericoli per l’incolumità di passanti e automobilisti in quel punto della direttrice che collega il centro di Santa Croce con la zona industriale. Ma che, fino a qualche anno fa, era una delle strade in cui sorgevano concerie.

Il trasferimento delle aziende nella nuova area industriale, verso quei terreni chiusi dalla provinciale Nuova Francesca, non è stato indolore. Molte le concerie abbandonate per anni in attesa di un abbattimento per realizzare edifici meglio inseriti nel contesto urbano attuale. Tra queste la Nobel che è proprio a ridosso dell’asfalto con un marciapiede che si restringe, creando un contesto davvero pericoloso.

La messa in sicurezza realizzata dal Comune sarà poi rimessa in conto alla proprietà dell’immobile fatiscente. Ma le tre società potrebbero subire ulteriori danni, visto che in questi casi può scattare la denuncia alle persone che le rappresentano legalmente.

Ora ci sarà da capire in quali tempi si chiuderà la strada per favorire l’arrivo di operai e ruspe con l’intento di eliminare pericoli per i cittadini che passano da quelle parti a piedi o in auto. I cartelli di divieto di transito – con via Tiziano e via Licini che diventeranno a doppio senso di marcia – saranno il segnale che i lavori stanno per cominciare. Sperando di poter assistere presto all’abbattimento di un edificio che per troppi anni ha rappresentato un problema per lo sviluppo urbano di quella parte di Santa Croce. E che, evidentemente, continua a esserlo. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa