Sicurezza
Città della cultura, dal Pd richieste a Giani di finanziare Volterra
Mozione in consiglio regionale per chiedere alla giunta di stanziare somme in grado di rispettare il programma
VOLTERRA. È una richiesta esplicita di sostenere economicamente il programma di eventi culturali che dovranno caratterizzare il 2022 di Volterra, quella rivolta alla giunta regionale guidata dal presidente Eugenio Giani da parte del consigliere regionale del Partito democratico Andrea Pieroni con un’apposita mozione.
Una mossa che arriva in un momento in cui non si hanno notizie di finanziamenti o di operazioni che dovrebbero portare investimenti nella città etrusca per rispettare i tempi imposti dal titolo di città toscana 2022 conferito proprio da Giani a Volterra nelle ore successive alla proclamazione di Procida come capitale italiana della cultura.
«Volterra 2022 Città toscana della cultura è una grande opportunità che la Regione deve sostenere concretamente, anche attraverso un adeguato impegno economico a partire da subito per dare le gambe ai progetti già predisposti – dice Pieroni –, Ricordo che la proposta di istituire Volterra come Città Toscana della Cultura 2022 è stata lanciata dal presidente Giani a seguito della partecipazione al titolo di capitale italiana della cultura 2021 dove è stata inserita tra le prime dieci. Una candidatura sostenuta dal dossier “Rigenerazione Umana”, frutto del lavoro di donne e uomini, molti giovanissimi, che nei mesi scorsi si sono spesi e impegnati per il progetto di rigenerazione sociale e innovazione culturale che oggi rappresenta una vera e propria occasione di rilancio e sviluppo a tutto tondo, da cogliere e valorizzare».
Parole non proprio morbidissime da Pieroni nei confronti di Giani. Ma il consigliere prosegue: «Ritengo che il supporto da parte della Regione Toscana sia fondamentale per consentire l’avvio della progettazione fatta di eventi, mostre e iniziative culturali che possono diventare vero volano di attrazione turistica e non solo. Inoltre, le azioni che verranno impostate per Volterra possono dare vita a un comitato permanente che mette a frutto l’esperienza che Volterra farà quale prima città toscana della cultura».
E ancora: «Siamo di fronte alla possibilità di avviare una sperimentazione di un piano pluriennale per l’arricchimento del brand regionale a partire dagli asset immateriali del territorio. Un’opportunità su cui, in tempo di ripresa come quello che stiamo vivendo, è necessario investire risorse e competenze fin da subito».
Ora si attende la replica di Giani per capire quale futuro avrà l’anno della cultura in Toscana assegnato alla città di Volterra. —
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